Calcio: i 10 migliori Under21 esplosi nel 2013

Pogba, Marquinhos, Draxler e Varane sono oramai dei vecchietti, roba del 2012: la loro esplosione è già avvenuta e gli scout internazionali sono già passati oltre.

I 10 baby-fenomeni presenti in questa lista hanno compiuto vent’anni nel 2013 (o li compiranno nel 2014), eppure sono già tra i migliori nei loro ruoli. Difficilmente li vedremo mai giocare in Italia. Il costo dei loro cartellini è in genere superiore ai 10 milioni di euro, in certi casi supera anche i 25. Cifre astronomiche, per degli Under 21.

L’unica via per un calcio italiano sempre più povero economicamente è perseguire una precisa strategia di pianificazione: saccheggiare i migliori giovani talenti mondiali (anche strapagandoli) pur di sottrarli alla concorrenza. Il futuro di dipenderà così anche dall’abilità dei nostri osservatori di battere in astuzia e sul tempo le ricche società estere.

La Roma, per entità e qualità degli investimenti, è forse il club italiano che più si avvicina al modello europeo: Lamela è stato acquistato a 19 anni per una cifra complessiva di 17 milioni; Pjanic a 21 anni per 11 milioni; Marquinhos a 18 anni per 5,7 milioni; Strootman a 23 anni per 18 milioni. E i risultati sportivi ed economici sembrano dare ragione alla nuova proprietà americana, che ha svecchiato una rosa fra le più anziane della Serie A e ne ha incrementato il valore di mercato grazie alla crescita costante dei suoi giovani.

Chi sono i prossimi della lista? Occhio, perché qualcuno di loro potremmo pure incrociarlo in Brasile.

10. Matthias Ginter (Friburgo)

GINTER 1 (2)Ginter è il centralone tedesco che non t’aspetti: alla tipica imperiosità teutonica sulle palle alte e a una freddezza negli anticipi sorprendente per i suoi 19 anni abbina una tecnica non banale, tanto che il tecnico del Friburgo Streich ha cominciato a schierarlo come mediano davanti alla difesa, ricevendone prestazioni incoraggianti.

Non è raro vederlo rubare palla e partire in progressione per far ricominciare l’azione, soprattutto ora che, nel nuovo ruolo, ha anche la possibilità di arrivare al tiro. Il suo allenatore lo paragona a Javi Martinez (ex Athletic Bilbao, ora campione d’Europa al Bayern). In Inghilterra, la sua duttilità ha attirato le attenzioni dell’Arsenal.

9. Lucas Digne (Paris Saint-Germain)

Lucas-Digne_2974377A 19 anni era già titolare fisso nella difesa del Lille. Ora che è si è trasferito al Paris Saint-Germain per 15 milioni, con un contratto da 2,5 milioni a stagione, si alterna sulla corsia mancina con il più esperto Maxwell. Campione del mondo con l’under 20, è abile sia in copertura, grazie a un maturo senso della posizione, sia in fase offensiva, dove si esibisce in cross degni di un esterno alto. Garcia avrebbe voluto portarlo con sé alla Roma. Dopo Evra, il futuro terzino sinistro della Francia è lui.

8. Yannick Ferreira-Carrasco (Monaco)

ferreira carrascoAl Monaco sono arrivati Falcao, James Rodriguez, Moutinho, ma alla fine chi gioca sempre è lui, il belga di chiare origini portoghesi. Non è costato quasi nulla (fu preso nel 2010 dal Genk ancora sedicenne) e sta ripagando la fiducia di Ranieri che lo scorso anno lo lanciò in Ligue 2.

Destro naturale, può giocare anche da ala sinistra, in modo da rientrare sul suo piede e calciare verso la porta (già 3 gol in questa stagione). Veloce, tecnico, ma anche disciplinato tatticamente, ha (meritatamente) rubato il posto al molto più celebrato Ocampos.

7. Aymeric Laporte (Athletic Bilbao)

Aymeric+Laporte+Athletic+ClubÈ il secondo straniero nella storia dell’Athletic Bilbao (dopo il basco d’oltralpe Lizarazu) e questo sarebbe sufficiente per suscitare l’interesse per questo difensore centrale francese, diventato la colonna della retroguardia basca.

Sfiora il metro e novanta e pesa 85 chili, ma è tutt’altro che piantato a terra. Piedi raffinati e personalità da veterano ne farebbero il candidato perfetto per la difesa del Barcellona, ma sarà difficile strapparlo all’Athletic, che gli ha appena rinnovato il contratto fino al 2018 con una clausola rescissoria da 36 milioni di euro.

6. Viktor Fischer (Ajax)

viktor-fischer-ajaxIn questa top ten non poteva mancare l’ennesimo talentino di scuola Ajax. Ala sinistra danese, ma bravo anche con il piede destro, sfoggia la classe cristallina del predestinato. In patria fioccano i paragoni con il connazionale Eriksen, pure lui passato dall’Ajax prima di trasferirsi al Tottenham, sebbene Fischer abbia doti più spiccatamente offensive e sia all’occorrenza in grado di muoversi da seconda punta. Tre reti segnate finora in campionato, vanta già due presenze con la nazionale maggiore.

5. Lucas Piazón (Vitesse, in prestito dal Chelsea)

lucaspiazonvitesse_576x324Di lui si parla almeno dal 2011, quando, ad appena 17 anni, il Chelsea lo soffiò alla Juventus pagandolo 7,5 milioni di euro al San Paolo. La nomea di “nuovo Kakà” poteva accompagnarlo come un fardello, tuttavia, dopo un anno e mezzo con le giovanili, al riparo dai palcoscenici della Premier, nel gennaio 2013 è stato spedito a Malaga, dove ha sfoderato lampi del suo talento.

In estate arriva al prestito al Vitesse, club olandese trasformato in una succursale del Chelsea (sono ben sei i giocatori di proprietà londinese), che Piazón ha trascinato al primo posto dell’Eredivisie con 11 gol e 8 assist. Può giocare da ala o da trequartista e, nonostante il fisico longilineo, riesce a destreggiarsi anche negli spazi stretti mostrando una tecnica abbagliante.

4. Geoffrey Kondogbia (Monaco)

kondogbiaCerniera di centrocampo nell’Under 20 di Pogba agli ultimi mondiali di categoria, è un mediano completo e moderno, di quelli che la Francia sta recentemente producendo come auto in serie (M’Vila, Capoue, Sissoko, eccetera). Nel 2012 il Siviglia lo prelevò per 3 milioni dal Lens per affiancarlo a Rakitic.

Quest’estate il Monaco ha sborsato 20 milioni per aggiudicarselo, sebbene Ranieri gli preferisca talora il veterano Toulalan e il 30enne marocchino Obbadi, fedelissimo del tecnico italiano. È un grande rimpianto della Juventus, che un anno e mezzo fa era stata vicina ad acquistarlo.

3. Florian Thauvin (Olympique Marseille)

Thauvin-Olympique-MarsigliaUn’altra stellina francese, Thauvin è un’ala dalla falcata devastante e dal dribbling facile. Di piede mancino, parte da destra per poi accentrarsi e tirare (6 gol in stagione, di cui uno al Napoli in Champions). Ha un caratterino esuberante: in estate ha rifiutato di allenarsi al Lille, che lo aveva prenotato a gennaio dal Bastia per 3,5 milioni, a causa della mancata qualificazione alle coppe e dell’addio di Garcia. L’Olympique Marsiglia ha messo tutti d’accordo con un’offerta da 15 milioni. Sono stati meno contenti i tifosi del Lille, che ora lo detestano.

2. Ross Barkley (Everton)

Ross-Barkley-Everton-1024_2979633Dopo un orribile infortunio e due prestiti allo Sheffield Wednesday e al Leeds, il ventenne Barkley sta ora stupendo la Premier con il suo Everton. Giostra da trequartista, ma è anche capace di agire in una posizione più arretrata, da regista o da mezzala in un centrocampo a tre. Vede la porta (3 gol finora), sradica la sfera agli avversari, imposta la manovra con entrambi i piedi, corre con la palla al piede ribaltando l’azione: è un centrocampista totale.

Martinez lo ha lanciato, Hodgson lo ha già fatto esordire in nazionale e potrebbe (dovrebbe) portarlo ai mondiali, Moyes lo vorrebbe allo United (e gli farebbe molto comodo vista la scarsa qualità della sua mediana). I tabloid inglesi già vociferano di un’offerta da 50 milioni di sterline da parte dei Red Devils.

1. Romelu Lukaku (Everton, in prestito dal Chelsea)

romelu-lukaku-belgiumÈ il punto di riferimento offensivo del Belgio più forte di sempre – con cui ha già collezionato 23 presenze – e dell’Everton che sta insidiando il primato delle big della Premier, anche grazie ai suoi 9 gol. Fisicamente simile a Drogba e bravo anche tecnicamente, è una prima punta capace di dare profondità alla squadra.

Il suo cartellino è di proprietà del Chelsea, che dopo il prestito al Wba lo sta ora sgrezzando sulla sponda meno nobile di Liverpool. In estate, dopo aver sbagliato il rigore decisivo nella finale di Supercoppa europea contro il Bayern, ha chiesto a Mourinho la cessione in prestito. In realtà, pare si sentisse chiuso da Torres, Eto’o e Demba Ba, che – ironia della sorte – non sono riusciti, tutti insieme, a eguagliarne lo score.

Lo Special One non avrebbe gradito e ora i due si punzecchiano sui media: «Se arriviamo quarti, vorrei rimanere un altro anno ai Toffies», ha affermato Lukaku; «Il tuo futuro dipende da me», gli ha ribattuto Mou con la sua universalmente celebre diplomazia.

 Jacopo Di Miceli
@twitTagli

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...