Altre cinque pagine cazzaro-geniali di Facebook di cui non potrete più fare a meno

coinquilino di merda
1. Il coinquilino di merda
TIPOLOGIA: Pagina
LIKE: 332mila

La madre di tutte le pagine “di merda” (Il fidanzato, La performance sessuale, L’agenzia pubblicitaria ecc…). Dal sito stesso: “Il CDM è un progetto no profit volto a sensibilizzare la società sul dramma della convivenza fra estranei“.

Se siete andati ad abitare con degli sconosciuti, rassegnatevi: o lo sono loro, i cidiemme, o lo siete voi. Se lo sono loro cercherete nella pagina il conforto da parte di chi si è ritrovato la cucina incendiata, il bagno vomitato a morte, i vestiti rubati. Se lo siete voi la seguirete ossessivamente per poi andare dal vostro coinquilino sventolando una foto presa da qui di una spugnetta per i piatti con sei mesi di muffa cresciuta sopra e dichiarare: “Io questo non l’ho mai fatto, dài!

In realtà, il successo di pagine di questo tipo si basa anche sul fatto che spesso anche i carnefici hanno di se stessi una percezione da vittime. Le testimonianze fotografiche? Sono agghiaccianti. Ma continuerete a seguire questa pagina anche dopo essere andati a vivere da soli.

feudalesimo e libertà
2. Feudalesimo e libertà
TIPOLOGIA: Pagina
LIKE: 190mila

Nato come pagina FB, FeL è diventato recentemente anche un sito internet – feudalesimoeliberta.org – con dominio “.org” come tutte le organizzazioni (politiche) che si rispettino.

L’idea – semplice ed efficace – è rileggere l’attualità, politica e non solo, in chiave medievaleggiante, tramite post scritti in italiano arcaico: Renzi vince le Primarie? È LoRenzi il Magnifico; l’Italia è sorteggiata in un girone di ferro ai mondiali? Ma le vere pugne si combattono altrove, poffare! Immaginate un girone con Sacro Romano Impero, Regno di Francia e Impero Ottomano…

Sul fronte sito internet, l’home page del sito diventa “la magione”, le FAQ sono i QAF (“quesiti assai frequenti”) e così via. Con furbizia, gli inventori del gruppo hanno inventato una linea di merchandising a tema medievaleggiante: magliette e gadget sono venduti tramite apposito e-commer… ehm, bottega. Bottega in cui non si paga in fiornini, ma in attualissimi euro.

servitevi da soli
3. Servitevi da soli
TIPOLOGIA: Pagina
Like: 9mila
Vent’anni a vendere elettrodomestici. Vent’anni a contatto con la gggente. Eccovene un esempio“.

Se tutti i commessi avessero la perfidia di Paolo Longarini, le prime pagine dei quotidiani nazionali racconterebbero almeno una dozzina di omicidi in più all’anno.

L’autore di Servitevi da Soli (intesa sia come “la fortunata pagina facebook” sia come “il libro pubblicato da Editori Internazionali Riuniti) narra le peripezie che quotidianamente accadono ad un commesso di un grande magazzino in stile MediaWorld o UniEuro (la fantomatica Leonix Italia). Ve lo aspettate accomodante, rassegnato, paziente? Tutto il contrario: di fronte alla maleducazione del cliente-medio, il protagonista di Servitevi da Soli ripaga con la stessa moneta, dissacrante e diretto oltre i livelli di guardia. La sua verve romanesca mena fendenti agli improvvidi che si azzardano ad avanzare richieste improbabili o sconclusionate.

Se è difficile credere che un dipendente si possa permettere di essere così tranchant di fronte ai propri acquirenti, non si fatica a credere che buona parte dei siparietti narrati dalla pagina abbiamo consistenti porzioni di veridicità, raggranellate in vent’anni di carriera dietro a un bancone: prendetelo come un “vorrei trattarli così, ma non posso”. Ne esce uno specchio impietoso di quello che siamo: furbastri, doppiogiochisti, spocchiosi, pretenziosi, arroganti. Sprovveduti che non hanno ancora imparato la regola fondamentale: il cliente non ha sempre ragione.

stronzo abusivo
4. Lo stronzo abusivo
TIPOLOGIA: Pagina
Like: 200mila

Numeri stratosferici: un seguito di 200 mila utenti, condivisioni a gògò, alcune migliaia di like per ogni post. Riconoscibilità: tutti i post sono pubblicati in stampatello minuscolo nero su fondo ocra con la figura filigranata e firmati con hyperlink.

Una dichiarazione di intenti pregnante: “Quando si scherza bisogna essere seri ©”. Tutto questo è Lo Stronzo Abusivo, pagina di comicità che definire “sottile” o “raffinata” è francamente impossibile. Efficace, però, sì, almeno per i post più riusciti (in altri si scade un po’) Qualche esempio? “Contare fino a dieci talvolta mi serve solo per perfezionare l’insulto”; oppure “Metodi anticoncezionali: * Pillola * Castità * “Se io avrei…”; o ancora: “La vita è come una partita a cricket. Come cazzo si gioca a cricket?

favio bolo
5. Favio Bolo
TIPOLOGIA: Pagina
Like: 65mila

Il sottotitolo della pagina è “momenti di vita vissuta male“, e si tratta di un fittizio creatore di “efficacissimi” aforismi. La pagina è una ovvia e geniale parodia di uno scrittore – a giudizio di molti – un attimino sopravvalutato, i cui aforismi da baci Perugina, spesso citati nei contesti più improbabili, sono da molti ritenuti una delle massime espressioni della banalità pop.

Le massime proposte hanno comunque una loro validità, se non altro quella (tauto)logica, visto che si tratta di frasi come “Più aspettavo, più il tempo passava“, per non dire di “E poi ci sono giorni in cui ci sono ore”, e la migliore di tutti “Credo che per essere veramente liberi, sia fondamentale non essere in prigione“. Se la vostra bacheca di Facebook è intasata di citazioni dell’originale (pure simpatico) scrittore, non c’è miglior risposta che qualche contro-aforisma, ma non abusatene coi fan sfegatati.

Avvertenza: possono provocare insuccessi sentimentali con ragazze prive di senso dell’umorismo.

@TwitTagli

Leggete anche la prima puntata delle
“Cinque pagine cazzaro-geniali”
.

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