Lana del Rey: lo sbarco in Europa di una Lolita underground

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Bellezza, classe, voce ipnotizzante: non c’è che dire, Lana Del Rey non può che definirsi una ragazza fortunata. A soli ventisei anni è arrivato il successo planetario per questa ragazza di New York dall’aria misteriosa e dalla voce versatile e, finalmente, anche l’Italia è stata toccata dal suo tour mondiale.

Prima data italiana è proprio quella di Torino, che, venerdì 3 ha ospitato al Palaolimpico l’esibizione della cantante statunitense. Palazzetto gremito e pubblico di ogni età, tutti curiosi di sentire dal vivo questa giovane promessa che non ha affatto deluso le aspettative, anzi.

lana del rey6Lana affronta tutta la sua evidente timidezza sul palco e canta con una maestria che solo i grandi della musica possiedono. Il palco, che ricorda vagamente il set del suo video “Born to die”, si illumina quando Lana apre le danze con “Cola”, tratta dalla nuova edizione del suo unico disco, la “Paradise edition”.  Il pubblico esplode quando arriva il turno delle hit più celebri, “Blue Jeans”, “Video Games” e “Ride”, rimane impietrito quando la cantautrice si cimenta con “Knockin’ On Heaven’s Door” di Bob Dylan e si scatena con la canzone che chiude il concerto, “National Anthem”.

Ma Lana è diversa da tutte le artiste dei giorni nostri e lo vuole dimostrare: più di una volta scende verso i fans adoranti per firmare autografi, fare foto e distribuire baci, tutto sotto l’occhio vigile ed impaurito della security. Ma non c’è niente da temere, Lana è fatta così: il calore del pubblico la aiuta a dimenticare il suo passato segnato dalla dipendenza dall’alcool e la trasforma in una vera dea dello show businnes.

Un’ottima band la accompagna così nell’esecuzione di una quindicina di canzoni, tra cui anche “Young and beautiful”, colonna sonora dell’atteso film “Il Grande Gatsby” che uscirà a breve nelle sale cinematografiche. Insomma, se non avete già il biglietto potete correre ai ripari: Lana arriverà il 6 maggio a Roma, il 7 a Milano. Quel che è certo è che sentiremo ancora parlare di questa giovane e talentuosa Lolita un po’ underground.

Arianna Luisa Lucania

@twitTagli

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Una risposta a “Lana del Rey: lo sbarco in Europa di una Lolita underground

  1. io al concerto di Torino c’ero e, nonostante le aspettative ‘live’ fossero piuttosto basse, devo riconoscere che la bella Lana è…più brava che bella.
    Può bastare per trasmettere il mio senso di soddisfazione? 😉

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