La bufala del trionfo post mortem del prof. Di Bella

Da un po’ circola un’immagine su internet connessa ad una frase. Quest’immagine è quella del compianto prof. Di Bella con sotto scritto una frase:

bufala cura di bella

TRIONFO POST MORTEM DEL PROF. DI BELLA: ORA HANNO SCOPERTO CHE LE STATINE SONO ANTITUMORALI, LUI LE USAVA DA 40 ANNI! 

Importante “scoperta” scientifica, comunicata con clamore mediatico da eminenti ricercatori svizzeri e americani, una partnership tra l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (ETH) e la University of California a Berkeley.
Le ricerche hanno dimostrato che le statine, farmaci anticolesterolo, controllano la crescita tumorale perché inibiscono la crescita di nuovi vasi linfatici, così si possono prevenire le metastasi.
Il Prof. Di Bella l’aveva scoperto più di 40 anni fa, infatti la somatostatina e la longostatina sono tra i farmaci principali del protocollo MTB. 
Ringraziamo l’ineffabile ex Ministro della Sanità, Rosy Bindi, che ostacolò in tutti i modi il prof. Di Bella!
Noi i geni li facciamo morire di crepacuore, gli altri mettono sugli altari chi copia le loro scoperte!
E chi ci ha rimesso, più di tutti, sono stati i malati! 

Nonostante io non sia un medico (in realtà mi piacciono molto la biochimica e la chimica organica, pur non eccellendo in nessuna delle due) mi sono un po’ informato. Questa frase contiene alcune gravi inesattezze.

Ma prima di argomentare, parliamo un attimo di questa cura che prometteva di guarire dal cancro. Innanzitutto bisogna sottolineare che il professor Luigi Di Bella, personalmente, non ha mai chiesto soldi per curare il cancro con la sua cura, a differenza di tanti altri ciarlatani. È una nota di merito, che però non ribalta il risultato finale: con grande dispiacere di tutti, la sua cura è e resta inutile.

Essa consisteva in un mix di farmaci: ossia la somatostatina (che è il farmaco principale), la bromocriptina (che viene usata per il Parkinson), la melatonina (che sembra aumenti le concentrazioni dell’ormone della crescita) e il ciclofosfamide (che è questo, sì, un antitumorale – anche abbastanza efficace).

Quindi, fin da subito cade una premessa della bufala: non è vero che il prof. Di Bella usasse la “longostatina” – che, tra parentesi, non esiste come sostanza chimica (esiste la longastatina, ma viene usata nelle acromegalie: patologie da eccesso di ormone della crescita). Questa è la prima grave inesattezza.

La seconda grave inesattezza è che l’allora ministro Rosy Bindi avesse ostacolato in tutti i modi il prof. Di Bella. Infatti nel 1998 il  ministro Bindi, insieme al prof. Veronesi, concordò la sperimentazione della cura Di Bella su alcuni pazienti malati di tumore. Questi furono i risultati (clicca per aprire il link):

bufala di bella

(Clicca per ingrandire)

I dati dimostrano che la cura si dimostrò inefficace a curare il tumore (questi risultati furono riportati dal British Medical Journal); nel 2003 la Camera approvò un atto di indirizzo per il Governo affinché fosse condotta una nuova sperimentazione. Nel 2005, però, l’Istituto Superiore di Sanità bloccò tutto, scrivendo così all’allora ministro della Salute Francesco Storace:

“Il gruppo di lavoro del consiglio superiore di sanità ritiene di non avere elementi che dimostrino l’efficacia della multiterapia Di Bella e pertanto ne sconsiglia una nuova sperimentazione clinica ministeriale; questa potrebbe essere non solo inefficace ma anche nociva per i pazienti negando a essi (o procrastinando) l’accesso a farmaci anti-neoplastici di dimostrata efficacia”.

Passiamo alla somatostatina: la somatostatina è un ormone che ha una lieve e discontinua attività antitumorale e ha come compito principale nell’organismo quello di inibire l’ormone della crescita (è detto anche ormone della vecchiaia, perché aumenta la sua concentrazione al passare degli anni). È  dunque certo che le statine (farmaci che inibiscono la produzione del colesterolo) blocchino la crescita dei vasi linfatici. La ricerca c’è davvero ed è del 2012, e questa effettivamente è un’ottima scoperta, ma è ancora in fase di studio: bisogna vedere qual è la quantità necessaria per bloccare i tumori.

La cosa falsa è che la somatostatina sia una statina. Sono due cose diverse: le statine sono farmaci di origine sintetica o naturale che inibiscono la sintesi del colesterolo e riducono i livelli di colesterolo nel corpo umano. Nello stesso tempo hanno comunque dei gravi effetti collaterali: epatotossicità, rabdomiolisi (rottura delle cellule del muscolo scheletrico…), dispepsia (patologia gastrica), nausea, cefalea e aumentato rischio di diabete laboratoriomellito. Insomma, non sono senza effetti collaterali – neanche gli attuali chemioterapici lo sono, sia ben chiaro. Ma poiché la scoperta è molto recente serviranno altri anni per poter passare effettivamente (sempre se possibile) da questa scoperta a delle applicazioni reali nella lotta contro il cancro.

Le somatostatine sono degli ormoni, sono prodotte dal corpo umano stesso. Abbiamo visto che inibiscono la produzione dell’ormone della crescita e anche della prolattina. Sono un blando anti-tumorale, poco efficace e i cui effetti sono di breve durata. Ma hanno un altro grosso svantaggio, ossia gli effetti collaterali: carenza di ormoni della crescita, che causa calvizie e disfunzione erettile (in italiano: impotenza), carenza di insulina, carenza di glucagone e di testosterone. Questo può portare all’insorgenza di diabete mellito, leucopenia (assenza di globuli bianchi), vomito, astenia, diarrea e gastrite. Roba non da poco: soprattutto in una impostazione moderna della medicina che non bada unicamente a debellare la malattia, ma si concentra su un generale miglioramento della qualità della vita.

Ora: i tumori, e le malattie in genere, sono argomenti delicatissimi. La gente ne muore, e i parenti che restano in vita soffrono un dolore immenso: nonostante la debolezza, nonostante la sofferenza, non accettate che la vostra tragedia sia strumentalizzata per generare consenso politico, consenso sociale o semplice qualunquismo generalistico indirizzato allo sfacelo. Non credete ciecamente a ciò che vi viene detto: informatevi!

Alessandro Sabatino

@twitTagli

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68 risposte a “La bufala del trionfo post mortem del prof. Di Bella

  1. Al di là dell’articolo para-scientifico volto a smontare la bufala che gironzola in questi giorni su facebook, c’è ,di fondo, un tentativo anche di smontare il cossiddetto “Metodo di Bella”. Ora, io non essendo un chimico,un medico o uno studioso del fenomeno non mi appropinquo a chiosare criticamente o positivamente il Metodo ma penso che parecchie persone,l’hanno fatto e continuano a farlo senza sapere di cosa si parli. Non voglio parlare di “Teorie di complotti o gomblotti per dirla alla twitter” per non risultare eversivo o estremista ma vi sembra logico che la comunità scientifica rintenga valido un Metodo di Bella che curi i tumori,perdendo tutti i rientri economici derivanti dai farmaci utilizzati per la loro pseudo-cura(chemioterapici su tutti)?
    Ripeto di non capire moltissimo di materie così scientifiche però non ci vuole un genio per iniziare a considerare anche gli interessi venali relativi a questi argomenti. Poi, ci sono anche lati oscuri circa la famosa “somministrazione”, con le critiche per le procedure appunto, a cui tu Alessandro non fai alcun accenno. Per la totalità dell’informazione dovresti almeno ammettere che “secondo il rapporto del Nucleo anti-sofisticazione dei Carabinieri firmato dai marescialli Ciro Spiniello e Antonio Barrasso, 1048 pazienti assunsero “un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali” (fonte Wikipedia)….Per la completezza dell’informazione mi sembra giusto aggiungerlo.

    • Guarda, io non conoscendo nei dettagli tutto quello che è successo per la sperimentazione Di Bella non ho parlato di tutte le polemiche inerenti al fatto che il prof. Di Bella sostenesse che il farmaco somministrato ai pazienti fosse scaduto o che ci fossero errori riguardo alla somministrazione. Contesto il fatto che quello che è riportato su quel post è FALSO, sia dal punto di vista scientifico, sia dal punto di vista dei fatti, perché una sperimentazione fu concessa dall’allora ministro Rosy Bindi e un’altra sperimentazione sarebbe stata concessa se non fosse intervenuto l’ISS a chiudere la vicenda. Su quei dettagli (che ho solo riassunto) ci sarebbe da scrivere un articolo molto più approfondito, che io purtroppo non sono in grado di scrivere perché non sono né medico, né chimico. Mi sono limitato a riportare quello che la comunità scientifica mondiale dice su questa cura, ovvero che è inefficace e i dati della sperimentazione clinica riportati sopra (quelli contestati dal prof. Di Bella) sono quelli in mano alla comunità scientifica, riportati sul British Medical Journal, uno tra le più importanti riviste nell’ambito scientifico.

      Sulla cura Di Bella io non ho mai scritto un post con tutto, perché ci sono, lo riconosco dei lati alquanto oscuri e il prof. Di Bella non era un ciarlatano come il genio che pretende di curare i tumori con il bicarbonato. Era un medico che credeva in quello che faceva e metteva a disposizione la sua cura (probabilmente sbagliata, ma qui davvero non voglio entrare nel merito della faccenda) gratis.

      Il mio articolo non era una “storia” sulla cura Di Bella, perché, come ti ho detto, non ne ho le competenze nel farlo. E’ solo un articolo per dire: quello che viene scritto su certi post virali di facebook non è tutto oro colato. In quel post ci sono almeno 3 balle grosse come una casa, come in tanti altri che circolano su facebook. E non è tollerabile che la scienza sia così vilipesa da degli idioti che scrivono 2 cazzate tanto per…

      (PS. Cibal perdonami la franchezza del mio intervento, sappi solo che non è rivolto a te e se è un po’ astioso è nei confronti dei ballisti, quelli veri).

    • Inoltre come ha ribadito Domenico, questi sono farmaci, molti di essi sono abbastanza costosi: sono 4 farmaci, dei quali sono 2 ormoni che non si trovano così a buon mercato.

      Ripeto, io riporto solo quello che la comunità scientifica dice. Anche perché come vedi dai metodi di azione sopra riportati dei quattro farmaci, uno viene già usato per combattere il cancro, gli altri hanno un’azione che con i tumori ci azzecca poco. La somatostatina è stata testata varie volte e ha sempre dato un effetto antitumorale molto blando, con forti effetti collaterali.

      Inoltre Di Bella non ha mai (e questo è vero!) riportato nessuno dei dati in suo possesso e non ha mai pubblicato un articolo scientifico, non ha mai riportato test clinici e non ha mai riportato quanti pazienti erano guariti e in quale percentuale.

      E’ possibile che il suo metodo sia meno invasivo della chemio (mi ricordo Massimo Morsello, che era un cantautore soprannominato il “De Gregori nero”, perché cantante alternativo di destra, che fu curato dal prof. Di Bella, ma alla fine morì…) ma la chemio è un metodo di cura testato e conosciuto. Ai chemioterapici, recentemente, si sono aggiunti farmaci di nuova generazione (uno dei quali derivato da una pianta cinese) che hanno meno effetti collaterali e che sono in fase di sperimentazione.

  2. Sul merito scientifico faccio rispondere ad Ale che sicuramente ne sa più di me, ma faccio altresì notare che il Metodo Di Bella non si basa su acqua minerale, ma su medicinali.
    E anzi ricordo bene il dibattito di allora, anzi ricordo bene le precise parole dell’allora Ministro della Salute, Rosy Bindi, la quale era preoccupata per il boom mediatico di questo Metodo Di Bella, perché in Italia non vi erano scorte sufficienti a coprire la sperimentazione necessaria per poterlo riconoscere efficace e a al contempo garantire che ci fossero i mezzi per curare le emorragie: se non sbaglio infatti Di Bella utilizzava appunto questo tipo di farmaco per il suo metodo.
    Quindi dal punto di vista delle case farmaceutiche cosa cambia vendere un farmaco invece che un altro? Anzi un farmaco che curasse il cancro avrebbe molto più valore di quelli attuali che spesso sono purtroppo inefficaci.

    D.C.

  3. Il problema che ponevo io Alessandro non è nel difendere la bufala in questione,perché non mi sono interessato nel merito, e nemmeno difendere l‘indifendibile rappresentato dal Metodo di Bella. Semplicemente a mio parere, ci sono troppi interessi dietro alle polemiche a priori. Ricordiamoci che all‘epoca il clamore e gli anatemi lanciati dalla comunità scientifica nei confronti di Di Bella ancor prima della sperimentazione furono eccessivi. Non mi sembra che la soluzione di Di Bella fosse costosa quanto gli attuali farmaci usati,ma mi informerò in merito. Mi preme sottolineare che tutto questo mio interesse nasce anche da una conoscenza indiretta della questione,avendo un fratello laureato in biotecnologie.Però il luogo comune di derubricare il professor Di Bella a semplice imbroglione ,al pari appunto di quel genio del bicarbonato come soluzione a tutti i mali, è un fenomeno endemico nel nostro paese e nella comunità scientifica.

    • La cosa che non ha capito Di Bella, né i suoi seguaci è che la scienza non è un’opinione personale, ma un lavoro di ricerca con un iter ben specifico. Se non fai quell’iter (ossia sperimentazione in vitro, sperimentazione animale, sperimentazione sull’uomo) e non pubblichi delle ricerche e non hai dei risultati non stai facendo scienza. Sono dogmi. Mi stai dicendo: questa cura funziona perché te lo dico io. Che ci siano interessi economici non lo nega nessuno, ma forse dimentichiamo che chi fa ricerca di base non sono solo le case farmaceutiche ma sono le Università e i ricercatori, che sono al di sopra di ogni logica commerciale.

  4. altro che bufala, un bisonte: somastatina e statine hanno di analogo solo la parte terminale del nome e sono da paragonare come pere e cavoli. Chi sostiene la validità del metodo perchè le statine sono riconosciute blandi antitumorali è meglio che vada a coltivare patate perchè prima di parlare bisogna anche sapere un pò di quel che si dice. A parte il fatto che Di Bella, che pure era un ordinario alla facoltà di medicina, non ha mai pubblicato una pagina sui suoi risultati (e pure gli universitari vivono di pubblicazioni) è vero che non si faceva pagare dai pazienti ma (nessuno lo ha mai evidenziato) traeva i suoi proventi dai corsi ben remunerati che egli faceva ai medici che volevano imparare il suo metodo ed essere abilitati e consigliati da lui ad applicarlo (ricevevano una specie di imprimatur diploma che poi esibivano nei loro studi ai disperati che accorrevano). Tanto per avere un’idea di che razza di scienziato e di medico fosse il Di Bella basta pensare che egli era contro anche le vaccinazioni (che sono quanto di più in campo medico abbia giovato all’umanità) e non aveva fatto vaccinare neppure il figlio (così egli affermava).

    • E quindi visto che non faceva vaccinare il figlio era un impostore ed un imbroglione?
      Ma sai che di scienza medica al giorno d’oggi non esiste solo quella che prevede una cura a base di medicinali? No perchè sembra che oggi, come medicina c’è solo quella tradizionale che cura con l’apporto di medicinali. Gli Omeopati che sono? sono burloni? sono impostori? Sai che il potere delle “erbe”, va al di là della portata della sola scienza medica?
      “Tanto per avere un’idea di che razza di scienziato e di medico fosse il Di Bella basta pensare che egli era contro anche le vaccinazioni”
      Ma che razza di scienziati conosci? Alcuni miei amici non si sono vaccinati, embè? Sai che il vaccino a volte è controproducente? Sai che sui vaccini le case farmaceutiche si fanno fior di quattrini???
      Vogliamo parlare dei vaccini per l’influenza H1N1 di qualche anno fa?
      Vogliamo parlare del fatto che gli stessi farmaci a loro volta generano altre malattie?
      Qui stiamo parlando di miliardi di euro, non bruscolini. Le cure omeopatiche non generano di certo quello che generano le cure tradizionali, e quindi per la medicina “scientifica” questo comporta una diminuzione del consenso, e quindi un abbassamento dei profitti.
      Io il Metodo di Bella non lo conosco e quindi non posso dire se sia valido oppure no. Le incongruenze nelle sperimentazioni sinceramente mi fanno soltanto capire che è una questione oscura e non essendo uno specialista del tema, mi riservo, prima di condannare un uomo che cercava solamente di trovare una cura per tante persone malate, di criticare senza conoscere profondamente la questione. Certo si possono avere idee diverse, approcci diversi, ma solo conoscendo il tema profondamente,e forse nemmeno, si può giudicare.
      Alessandro sappiamo entrambi che le case farmaceutiche comandano anche all’interno delle Università. Comandano sul potere politico, evitando di far approvare la legge sulle parafarmacie ed ora non hanno potere nelle Università? Ti sei mai chiesto perchè il rapporto tra Padre Farmacista-Figlio Farmacista-Nipote Farmacista e quindi Farmacia di Famiglia è inscindibile e duraturo?? Perchè il figlio di un operaio qualunque non ha la possibilità di aprire per conto suo una farmacia? Forse perchè le lobbies Farmaceutiche hanno maggior potere di quello che sembrerebbe da un’analisi superficiale?? Dai non prendiamoci in giro…intanto sottoscrivo la frase finale del tuo articolo perchè su questo sono d’accordo in toto : “non accettate che la vostra tragedia sia strumentalizzata per generare consenso politico, consenso sociale o semplice qualunquismo generalistico indirizzato allo sfacelo”

    • Parto dal fondo: sul rapporto farmacisti padri-figli-nipoti-pronipoti è qualcosa che è come qualunque altra attività commerciale, ossia è una cosa normale che un negozio passi al figlio una volta che il padre si sia ritirato o sia passato a miglior vita, con due grosse differenze: una è che bisogna essere laureato (e mi pare hai 5 anni se non sei ancora laureato e se sei figlio del titolare per prenderla in caso di morte del suddetto) per essere titolare di farmacia, la seconda è che puoi diventare titolare di farmacia per concorso pubblico quando o vengono create nuove farmacie in base alla pianta organica oppure muore il titolare (o va in pensione) di una farmacia comunale (che è del comune e non del titolare stesso).
      Sono favorevole all’esistenza delle parafarmacie purché:
      a) vendano solo farmaci generici (serve un laureato in farmacia per certi farmaci)
      b) abbiano le stesse responsabilità di una farmacia tradizionale e che il titolare sia un laureato in farmacia (o CTF).
      Su certi aspetti la gente ha ragione, ossia la categoria dei farmacisti è “tutelata”, ma ci sono delle leggi rigide. Le farmacie differiscono dal fatto degli altri esercizi commerciali sul fatto che ogni membro deve essere laureato, perché ognuno deve avere la responsabilità del farmaco che viene somministrato ad un paziente. Se si sbaglia farmaco, la persona può morire (ed è successo…) e si va in galera per questo.

      A prescindere da ciò so benissimo cosa vuole dire, la mia fidanzata è laureanda in CTF (una branca di Farmacia) e non ha certamente il papà farmacista.

      Proprio per questo e perché mi sono interessato a cosa studiasse lei, anche riguardo ai farmaci e all’omeopatia (che devo dire mi attirava come concetto all’inizio, adesso ho la mia idea, ma poiché tu la pensi in modo diverso e stiamo parlando del metodo Di Bella qui non mi sembra il caso di parlarne) ho cercato di capire come funzionassero i farmaci e le loro strutture, oltre che agli anti-tumorali e agli anti-HIV, inoltre faccio ricerca in un gruppo (quello di Matematica) che si occupa anche di modelli chimico-biologici per trovare l’evoluzione delle malattie. Prima di giudicare mi sono informato come funzionano.
      Sul fatto delle sperimentazioni non c’è niente di oscuro nei farmaci, né riguardo alle modalità di sperimentazione: ossia ricerca e sviluppo, che viene fatta o testando diversi principi attivi o, sempre di più, con modelli al computer, poi c’è la sperimentazione in vitro, la sperimentazione animale e la sperimentazione clinica (sull’uomo). Se un farmaco non passa queste tre fasi di sperimentazione vuol dire che non funziona, non c’è santo che tenga. Signori, questa è scienza medica, altrimenti è inutile parlarne. Il metodo Di Bella non ha passato nemmeno mezza di queste fasi, non esistono pubblicazioni.

      Sui vaccini, continuo a dire, io ho la mia idea: hanno salvato migliaia di vite e debellato malattie per le quali fino a qualche anno fa si moriva o si restava storpi a vita: Poliomelite, Tetano, Difterite e compagnia bella. Quelle malattie non esistono più. Contestiamo i vaccini, sai che di tetano si muore: è una tossina prodotta da un batterio che ti paralizza piano piano tutti gli organi, fino a paralizzare o il cuore o i polmoni. Sai che la rosolia può causare gravi danni al feto? Sai che la poliomelite ti distrugge i tessuti e ti lascia storpio a vita (vedi presidente Roosvelt)?

    • “Tanto per avere un’idea di che razza di scienziato e di medico fosse il “Di Bella basta pensare che egli era contro anche le vaccinazioni (che sono quanto di più in campo medico abbia giovato all’umanità) e non aveva fatto vaccinare neppure il figlio (così egli affermava)”
      Ma che affermazione priva di fondamento è?
      Fino a questo post avevo deciso di non commentare nulla ma di limitarmi a leggere, visto che non ho una conoscenza approfondita della vicenda Di Bella. Ma di fronte alla pochezza di quest’affermazione non ho resistito.
      C’è che sceglie di non vaccinare i propri figli proprio perchè si fa qualche domanda in più e si documenta: es. Vaccinazioni Pediatriche, di U. Gava.
      A chi dice che è merito delle vaccinazioni se sono state debellate molte delle malattie chiedo: Come mai in alcuni dei P.V.S. pur in presenza di una copertura vaccinale elevatissima, non si assiste ad un’analoga eliminazione di queste malattie? forse perchè ci sono altri fattori che influenzano il diffondersi di malattie (es. le condizioni igenico sanitarie, l’alimentazione…)? Come mai ad un neonato di 3 mesi (fino a qualche anno fa obbligatoriamente, ora per fortuna non più), veniva somministrato un vaccino ESAVALENTE, che comprende: antitetanica, antidifterica, antihaemofilo B, antipolio, anti Epatite B, antipertosse…
      Come fa un bambino a 3 mesi a prendersi l’Epatite B (escludendo i casi di neonati nati da mamme con problemi di droga)? ha rapporti sessuali? Si droga? Mi risulta che l’epatite B si trasmetta mediante scambio di fluidi (sangue, sperma)… quindi veramente mi sfugge quale beneficio possa trarre un neonato da questo vaccino.
      Consideriamo inoltre che i vaccini hanno delle componenti che non sono acqua fresca, come ad esempio noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato di alluminio e la formaldeide. La letteratura, tra gli effetti collaterali, che a volte non si manifestano subito, ma possono perdurare e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze imprevedibili: disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. Quasi tutti i bambini che conosco che si sono vaccinati soffrono di una qualche forma di allergia (magari lieve o meno), addirittura un bambino (che ormai ha 10 anni) poco dopo essere stato vaccinato è diventato autistico (e prima assolutamente non lo era)… ora, magari i miei figli sarebbero stati più fortunati, ma che senso ha rischiare? Per domandarmi magari tra 10 anni di fronte ad una malattia inspiegabile se potrebbe essere stata scatenata da un vaccino? Non sto dicendo che quanto scrivo è l’unica verità, ma finora nessun articolo o colloqui medico è riuscito a convincermi del contrario. Pensate che quando mi hanno chiamato i medici del servizio vaccinale a colloquio, quando ho chiesto perche dovrei vaccinare i miei figli, la risposta è stata: “Perchè in Italia si usa cosi”… e quando chiedo alle altre mamme cosa hanno intenzione di fare molte mi dicono, non saprei, ma tutti quelli che conosciamo si sono vaccinati, il pediatra me lo consiglia e allora…
      Mi sta bene… ma almeno leggersi qualcosa, documentarsi un pò e poi permettersi il lusso di scegliere avendo una visione un pò più ampia???

  5. Ehm, mi pare di aver letto di ogni erba un fascio. Premetto che sono una “casalinga di Voghera” e quello che dico è frutto solo di curiosità che cerco di soddisfare. Diciamo che le farmacie si si possono comprare , se hai a disposizione una o più milionate di euro. Se poi ti muori il babbo titolare di farmacie non sono sicura la cosa non possa essere aggirata con un dipendente provvisto di laurea. La legge infatti prevede che in farmacia sia sempre presente un laureato, ma non so se sia necessario che il titolare lo sia. Sulle case farmaceutiche e la miriade di scandali che producono informatevi sul caso Lucentis-Avastin, che nei prossimi mesi potrebbe riservare sorprese. Come il caso del vaccino per la h1n1, per il finanziamento del quale è coinvolto il MPS. O la storia di di Jane Burgemeister che denunciò la Baxter per genocidio , sempre per un caso relativo ai vaccini per la H1N1. Quindi sono convinta che se si fosse voluta affossare la cura Di Bella non sarebbe un caso fuori dal comune. Comunque, risalendo alle fonti di quel post ho trovato questo link che ha molti punti in comune con il post in questione, dove si evidenzia che gli effetti sono legati alla durata della somministrazione delle statine e in qualche modo conseguentemente al dosaggio. Mi è venuto il dubbio che la sperimentazione sia stata condotta per un tempo toppo breve e su un campione non adeguato per poterla liquidare come inefficace.
    http://salute24.ilsole24ore.com/articles/3558-statine-tuttofare-dal-colesterolo-alla-cura-del-cancro

    • c’e’ un solo problema sulla cura Di Bella: le somatostatine NON sono statine!

  6. Alessandro io non capisco nulla di chimica, e le mie conoscenze anche mediche si limitano alla superficialità del corpo umano. Ma quando parlo di ricerca, non intendo il corpo che risiede all’interno delle ricerche accademiche ed extra-accademiche, a me interessa poco la sostanza della ricerca, io mi limito ad esserne interessato come osservatore ed analizzatore delle conseguenze sul genere umano tutto. Potremmo continuare in aeternum questa discussione, ognuno arroccato nelle proprie convinzioni e non sarebbe per niente formativo, sia per me che per chi ho dinanzi, almeno virtualmente. Il mio punto di vista, essendo studioso anche dei meccanismi che sono dietro ogni scelta politica e sociale, è diverso. Non si tratta di essere un componente attivo della teoria dei complotti, assolutamente. Ma sostengo con ferma convinzione che buona parte della società è manovrata da grossi “gruppi di potere\pressione”. Non è un discorso moderno\attuale, per niente, anzi ancor prima dell’avvento del capitalismo si può parlare di gruppi di potere, e di lobbies. Però se viene fatto il discorso delle farmacie e mi vien detto che tutti hanno la possibilità di aprire una farmacia, allora due sono le cose, o devo cambiare i miei studi perchè non ho capito nulla, oppure si vuole celare un problema di fondo, soprattuto italiano, ma non solo. Io non discuto sulla bufala perchè non capendo nulla di quello che si parla rischierei di essere fuori luogo e quindi non è su questo che si pone la mia attenzione, ma sulla convinzione, poco giustificata, che in Italia(questo è il nostro caso), basta che la tua ricerca superi i tre livelli di sperimentazione per essere pubblicata con tanto di complimenti. A mio avviso c’è altro. A parte i pochi fondi riservati per la ricerca in Italia, ma penso che ci sia da scalare montagne esagerate, non la vedo così facile come tu la descrivi. Poi se parliamo di Università, il discorso s’allarga a dismisura, ma finiamo per ampliare troppo il nucleo centrale del discorso.
    Certo che conosco tutte quelle cose che hai elencato, ma tu conosci i danni provocati dai vaccini? Sai quante persone sono morte per il vaccino ma le notizie non vengono diffuse perchè dietro ai vaccini ci sono interessi esagerati? Io semplicemente dico che il sovrautilizzo del vaccino comporta rischi più esagerati di quanti ne comporti non utilizzarlo. Sembra davvero l’elogio sacro dei medicinali, cosa che per ovvie ragioni non dovrebbe essere, perchè come più volte detto da persone autorevoli in campo medico, non un Cibal qualunque =), i vaccini ed i medicinali possono essere anche evitati,qualora fosse possibile, perchè spesso sono pericolosi.

    • Forse mi sono espresso molto male io, quindi cerchiamo di fare chiarezza.
      1) L’iter dei farmaci (di qualunque farmaco nuovo!) è quello che ti ho riassunto: progettazione del farmaco, sperimentazione in vitro, sperimentazione animale e sperimentazione clinica. Senza anche solo uno di questi passaggi e senza risultati concreti in ognuno di questi passaggi il farmaco non viene messo in commercio. Infatti in Italia, poiché non ci sono molti fondi, non vengono fatti molti farmaci, che invece vengono progettati e tutto negli USA, in Germania, in Cina e negli altri paesi che hanno questa disponibilità economica,
      2) Non sono un fan dei farmaci. Se posso non prenderli evito. Se posso non fare dei vaccini, non li faccio, ma non perché non creda nella loro utilità, ma perché ho la fobia degli aghi. Conosco benissimo il problema dei danni provocati da alcuni vaccini, ma è roba risaputa e “corretta”, nel senso che i vaccini vengono sempre migliorati per evitare questi effetti collaterali. Tu mi dici i danni che hanno provocato, ma quante vite hanno salvato? Sono contrario alla sovravaccinazione: non mi sono mai vaccinato per l’influenza, né tantomeno per quella cretinata dell’H1N1 (penso che il Ministero abbia ancora milioni di scorte invendute…). Io non parlo dei vaccini anti-influenzali, né di quelli anti-malattie che non sono così gravi. Parlo dell’anti-polio, dell’anti-tetano, anti-rosolia (quelli obbligatori in questo paese…)
      3) passiamo alle farmacie e penso che tutti abbiano un attimo fraiteso quello che ho detto. Quindi rispiego bene: esistono due tipi di farmacie: le farmacie private e quelle comunali. Le farmacie private sono di proprietà del titolare, in caso di morte del titolare passano o al figlio o al coniuge se in possesso di una laurea di farmacia. Il titolare di una farmacia e tutti i suoi dipendenti, per legge, sono obbligati ad avere una laurea in Farmacia e possono prenderla entro 7 anni (non 5 mi sono sbagliato) dalla morte del coniuge. Se non ha nessuno il titolare passano di proprietà e vanno allo Stato, che mette quella farmacia a concorso pubblico, nel quale possono partecipare tutti i laureati in farmacia e iscritti all’Albo dei Farmacisti (quindi devono aver superato un esame) e che siano stati dipendenti di una farmacia per almeno 2 anni. Se cambia la “pianta organica”, che è una legge che dice che deve esistere una farmacia ogni tot abitanti oppure se vi è una crescita di abitanti in una certa area, lo Stato mette a concorso delle farmacie, anche lì concorso pubblico per laureati in farmacia che siano stati dipendenti per almeno 2 anni. Quelle comunali non sono di proprietà del titolare, ma sono di proprietà del comune.
      La legge è alquanto incasinata =P e certamente va cambiata, ma questa è la legge.

  7. Leggo molte inesattezze.
    A) La “bufala” è esclusiva responsabilità di persone profane (in buona fede ma troppo precipitose), che farebbero bene ad informarsi prima di scrivere, visto che le statine non hanno nulla a che vedere con la somatostatina e analoghi.
    B) Il Metodo Di Bella non si fonda su 4 sostanze. Comprende infatti: 1)Soluzione di retinoidi 2) Melatonina coniugata (resa biodisponibile con l’aggiunta di adenosina) 3) Somatostatina e/o octreotide (analogo della somatostatina, uilizzato nelle specialità Longastatina o Sandostatina) 4) Bromocriptina (che non è destinata alla cura del Parkinson, ma per arginare uno dei più potenti fattori di crescita, la Prolattina) 5) La cabergolina (altro antiprolattinico) 6) L’Acth 7) La vitamina D3 8) Il Calcio Carbonato 9) L’acido ascorbico 10) Inibitori degli androgeni o dell’aromatasi rispettivamente nei tumori prostatici e mammari 11) Ciclofosfamide in microdosi (circa 1/200 di quelle usate nei cicli di chemio, e per bocca) 12) coadiuvanti vari nelle singole patologie e casi singoli.
    C) La somatostatina non ha affatto una “lieve e discontinua attività antitumorale”, ma è il più potente inibitore dei fattori di crescita. Recente dimostrazione (a parte le migliaia di lavori clinici pubblicati e reperibili su Pubmed) è contenuta nei lavori del Prof. Schally, premio Nobel per la medicina 1977, il quale ha scritto che “è illusorio pensare di poter arrestare un cancro senza inibire i fattori di crescita tramite somatostatina ed analoghi”.
    d) Non esiste alcun effetto nocivo nei dosaggi usati per la somatostatina (max 3 mg. al giorno). Queste posologie NON impediscono la formazione dei fattori di crescita, ma si limitano ad impedire loro anomali eccessi di increzione. Gli effetti secondari (a livello intestinale) spariscono usando infusione temporizzata con dosaggio graduale.
    e) La sperimentazione fu aspramente criticata proprio dal British Medical Journal (editoriale Mueller del gennaio 1999), che contestò: la mancanza di randomizzazione (“non sappiamo se pazienti in analoghe condizioni avrebbero reagito come, meglio o peggio del Mdb”), l’arruolamento di pazienti terminali (12 giorni di vita) o semiterminali (meno di 3 mesi), e definì “scadente” la prova e “non etica”. Inoltre, su 386 pazienti che nel marzo 1998 avevano aspettativa di vita inferiore a 3 mesi, 88 erano vivi e vegeti nel giugno 1999 (rapporti Istisan)
    d) Prima di parlare di “strumentalizzazione”, bisognerebbe sapere che proprio il BMJ ha pubblicato di recente uno studio dal quale risulta che meno di 3 malati oncologici su 10 (29% su 1.500.000 pazienti oncologici monitorati) arrivano ancora vivi a 5 anni dalla diagnosi, contro dichiarazioni del 50% di guarigione dell’oncologia ortodossa. Inoltre un’altra rivista prestigiosa (Clinical Oncology) ha rilevato che la chemio aiuta al raggiungimento dei 5 anni di sopravvivenza solo nel 2,1% dei casi!
    e) Negli ultimi anni sono stati pubblicati su riviste scientifiche accreditate, e sono visibili su Pubmed, casi clinici trattati con Mdb con esiti estremamente positivi (basta, appunto, andare su Pubmed).

    Esiste un gruppo Facebook Mdb con 11.000 iscritti e centinaia di testimonianze positive, che nulla ha a che vedere con presunte sponsorizzazioni ideologiche….La maggiore responsabilità di informazioni distorte è quindi a carico dei mass media che dovrebbero rendere noti questi dati (obiettivi).

    • Monty qua andiamo troppo nello specifico, mi sa che qualsiasi cosa hai detto, presupponendo che l’ho capita, ti devo per forza dare ragione. Non saprei cosa dire xD
      Mi limito a desumere una tua conoscenza profonda dei fatti. Io ho cercato di analizzare la questione dal punto di vista dei lati oscuri sul MdB, perchè a mio avviso c’era una sorta di ostruzione palesata nei suoi confronti, immotivata tral’altro, perchè non stiamo parlando di uno scemotto qualunque,senza conoscenze,senza aver studiato. Ora che tu,hai evidenziato la presenza di testimonianze positive, mi fa piacere sapere che le mie semplici congetture non erano del tutto infondate.

    • A) Gli autori del post non sono in buona fede: dire balle non è buona fede, soprattutto dire robe false come dire che il ministro della Salute ostacolò in tutti i modi è pretestuoso e fazioso.
      B) ci può essere anche il cianuro o l’acido acetilsalicilico, ma non ci sono statine, non cambia l’antifona, quello studio non ha “riabilitato” il Mdb. Avere 650 sostanze non implica che la cura funzioni.
      la Bromocriptina SERVE per il Parkinson
      http://farmaci.equivalente.it/conosci-il-principio-attivo/ormoni/bromocriptina/
      Non diciamo altre balle…
      Comunque la composizione così come l’ho riportata è stata presa da un articolo ITALIANO su Enselvier
      Medicina oncologica, Gianni Bonadonna, Gioacchino Robustelli Della Cuna, Pinuccia Valagussa, Elsevier srl, 2007
      C) Avere un’attività sui fattori di crescita non implica un’attività antitumorale, ma ne arresta in parte la crescita. E l’Ocreotide, se si informasse, viene già usata in associazione ai chemioterapici (ma non alternativo ai chemioterapici come vorrebbe il fu professore).
      D) Non è dimostrato fino in fondo che non ci siano effetti collaterali, mancano vari studi su questo che non sono ancora stati fatti.
      E) Sfortunatamente il Governo Italiano non la pensa così ed è stato l’unico governo a concedere una sperimentazione. Il Governo ha seguito tutti i protocolli.
      http://medbunker.blogspot.co.uk/2011/06/dossier-di-bella-la-sperimentazione-3.html
      Questi dati che lei mi dice del Rapporto Istisan del 2012 dicono l’esatto contrario di quello che lei afferma
      http://www.iss.it/publ/rapp/cont.php?id=476&tipo=5&lang=1&ccss=002
      E conclude dicendo che “non emerge alcuna evidenza che il trattamento MDB sia dotato di una qualche attività antitumorale di interesse clinico”. Gomblotto!
      F) Non lo trovo il suo report del BMJ, ma dalla stessa BMJ si trovano questo:
      http://www.bmj.com/content/318/7178/208
      E questo
      http://www.bmj.com/content/318/7178/224
      Che dicono l’esatto contrario.
      La chemio citata nello studio di Moritz ha ricevuto diverse critiche fondate: non ha tenuto conto delle leucemie, i linfomi non-Hogdkin, il linfoma di Burkitt (altamente curabile con i chemioterapici) e nei tumori al cervello non ha considerato alcune varianti. E’ stato uno studio “di parte” criticato da tutta la comunità scientifica perché assolutamente fatto in maniera poco corretta.
      G) e forse la più importante: su PubMed vengono pubblicati anche gli studi non peer-reviewed e non è possibile vedere se uno studio sia peer-reviewed o no. Questo vuol dire che gli studi non sono stati revisionati dalla comunità scientifica… Questo vuol dire in teoria che non sono stati validati. Inoltre il prof. Di Bella non ha mai pubblicato mezzo risultato dei suoi studi, ossia numero di casi, pazienti e soprattutto i numeri da lui dati non sono certificati da nessun ente esterno.
      H) Un gruppo su Facebook non dà automaticamente l’autorità ad una terapia, il gruppo sulle scie chimiche conta 11,000 iscritti anche lui. Allora anche le scie chimiche sono vere, secondo questa logica?

  8. Ma se non esiste mezzo articolo scientifico e nemmanco mezza sperimentazione di cosa stiamo parlando? Di fumo? Signori non c’è nessun complotto… C’è solo il tentativo di screditare la medicina tradizionale con delle cretinate pseudoscientifiche come cure alternative tra le quali annoveriamo bicarbonato/farmaci omeopatici e palle varie che non hanno mezza giustificazione scientifica di esistere se non la pura superstizione e creduloneria dei babbei…

  9. Che il Min. della sanità abbia ostacolato in ogni modo la terapia del Prof. Di Bella è storia e non opinione: basta leggere le cronache del periodo.
    La discussione è nata da una stupidaggine (statine=somatostatina) detta da incompetenti. La notizia è stata smentita e definita “bufala” dagli amministratori del gruppo FB Mdb.
    La bromocriptina è elitariamente e principalmente un antiprolattinico. Basta, fra l’altro, leggere il foglietto illustrativo della specialità Bromocriptina Dorom (oltre che un qualsiasi testo di endocrinologia): “Inibisce la secrezione di prolattina con meccanismo dopaminergico. Negli acromegalici, diminuisce l’increzione di ormone somatotropo. Ha un effetto dopaminostimolante a livello post sinaptico per cui viene impiegato nel Morbo di Parkinson”. (Prontuario farmaceutico 2012).
    L’antagonismo alla crescita è un’azione antitumorale per eccellenza, dato che il cancro è sostanzialmente crescita (abnorme). Tanto è vero che l’industria farmaceutica si sta affannando (data la crisi della chemio) a sfornare anticorpi monoclonali che inibiscano i singoli fattori di crescita (a 80-120 mila € a ciclo). Schally, premio Nobel, anche se non ha certo la competenza di certi cultori dei cetrioli….., lo ha ribadito (rilegga per favore).
    Non è affannandosi a cercare effetti collaterali – che hanno tutti i farmaci in quanto farmaci – che si critica la validità di una sostanza. L’’importante è che questi non siano nocivi (la chemio provoca quasi l’11% di morti iatrogene entro i 14 mesi – BM) e che possano essere dominati con le opportune cautele. La somatostatina è una sostanza fisiologica che, adoperata nei dosaggi usuali e nelle modalità giuste, non è affatto nociva. Anche su questo esiste una letteratura ormai sconfinata, che può ignorare solo chi crede che la terra sia piatta e le cui ultime letture rimontano al sussidiario. E’ bene sapere che anche un medico di base può prescriverla tranquillamente. Ripeto: basta andare a verificare con attenzione e senza pregiudizi.
    I rapporti Istisan sono quelli del 1998 e 1999 (a proposito delle sopravvivenze al giugno ’99). Altro che balle: pazienti con meno di 3 mesi di vita, alcuni con meno di 12 giorni, terapia interrotta nell’86% dei casi, pretesa di riduzione di oltre il 50% della massa tumorale in meno di tre mesi, protocolli monchi ecc.). Non una delle affermazioni fatte è contraddetta dai rapporti citati. BMJ giudicò la sperimentazione una cosa sconcia. Se la vada a rileggere direttamente, senza affidarsi a improbabili guru a cottimo (BMJ, 1999; 318:208). Ecco un estratto: “Noi non siamo in grado di sapere se i pazienti fossero rappresentativi, né sappiamo se i controlli avrebbero risposto meglio oppure peggio. I ricercatori avrebbero dovuto condurre la sperimentazione con studi controllati e randomizzati. Gli autori sostengono inoltre che non avrebbero potuto condurre studi randomizzati per ragioni etiche, ma queste ragioni etiche non sono chiare. In realtà, si potrebbe affermare che è proprio il progetto scadente di questo studio a non essere etico. Il tempo è stato forse il fattore più influente, poiché c’era una forte pressione dell’opinione pubblica sul Ministero della sanità italiano affinché fosse chiarito al più presto questo problema. Il progetto di questa sperimentazione è fallace”. Può bastare????

    A proposito degli effetti collaterali, dovuti alla mediocre qualità dei retinoidi (ed al fatto che infondevano somatostatina senza temporizzata): “Dall’attento esame degli elenchi è emerso un dato preoccupante se non addirittura inquietante: 1.048 flaconi di ‘soluzioni ai retinoidi’ sono stati distribuiti dallo Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze a 28 Centri dei 60 della Sperimentazione MDB, oltre il termine massimo di TRE MESI, come stabilito dall’ISS. Ciò verosimilmente comporta che 1.048 pazienti abbiano assunto, per un periodo oscillante tra i venti ed i trenta giorni (tale periodo varia dalla prescrizione medica in relazione alla patologia), un farmaco potenzialmente imperfetto e non più possedente le caratteristiche terapeutiche iniziali, senza escludere che la degradazione e scomposizione di principi attivi, possa produrre effetti collaterali gravi specialmente in soggetti sofferenti patologie neoplastiche. Ne consegue che i risultati ottenuti dalla sperimentazione siano sicuramente inattendibili e che la stessa sperimentazione debba essere quantomeno rivista seguendo un’ottica che tenga conto di tali nuove e significative risultanze”. (Rapporto dei Nas del 2 dicembre 1998).
    Nel giugno 2000 la Gabanelli, su Report, parlò proprio degli 88 superstiti della sperimentazione, sorprendentemente vivi quando avrebbero dovuto essere sottoterra da un anno (dai rapporti Istisan risulta che, a chiusura della sperimentazione, erano vivi il 43% degli arruolati). Fu interpellato anche l’oncologo Cognetti, che non seppe dare alcuna spiegazione. Ulteriore servizio fu pubblicato su Panorama, a firma del giornalista Tortorella (il titolo era “Toh, chi si rivede”, a proposito di 800 pazienti in studio osservazionale, con analoghe condizioni di arruolamento, vivi oltre ogni previsione).
    Lo studio (di Morgan non Moritz!) si è riferito in TOTO a tutte le patologie tumorali (1,5 mln di casi!!), e i risultati sono quelli: e coincidono con quelli che sono sotto gli occhi di tutti! Inutile arrampicarsi sugli specchi. In campo ematologico i risultati sono meno tragici, è vero, ma tutt’altro che brillanti…. (balle a parte, tanto per parlare di balle).
    TUTTE le riviste che hanno pubblicato i casi Mdb sono peer review! Altro che “nemmeno mezzo lavoro”!
    La casistica riguarda centinaia di casi e parecchie patologie (linfomi, leucemie, paistrinopenie, carcinomi mammari, neuroblastomi, carcinomi polmonari a grandi cellule, sarcomi, tumori maxillo-facciali). In particolare: 122 casi di carcinomi mammari, 55 di linfomi n.H., una settantina di tumori polmonari. Torno a dire: basta andare su Pubmed. A chi scrive che non c’è mezzo articolo scientifico e fa del rancido sarcasmo (comblotto…) consiglio di leggere prima di insultare e dire scempiaggini gratuite. Se – non lo auguro a nessuno – vi arriva addosso una di queste “bestie” tutti devono sapere come stiano le cose prima di scegliere. I cialtroni, i ciarlatani a base di bicarbonati e menate varie non c’entrano nulla con questa disciplina scientifica. Fare una parificazione assurda come questa è un atto vergognoso di ignoranza e malafede. Si può, civilmente, dire che non si è convinti di questo orientamento. Punto. Non è questo il luogo nel quale dissertare sulla validità di una terapia, ma non è corretto, senza essere informati con obiettività e sentendo solo una voce (stonata) parificare un indirizzo scientifico con fenomeni da galera (Simoncini in testa).
    Il gruppo FB non convalida nulla, è ovvio. Ma ci sono centinaia di testimonianze con documentazione clinica. Sono tutti isterici o prezzolati? Scrisse Guglielmo Pepe nell’agosto 1998 sull’inserto salute di Repubblica (notoriamente foglio fascista…): “E’ possibile che tutte le persone che hanno dichiarato la propria guarigione dal tumore grazie alla terapia Di Bella siano bugiardi? E’ davvero sostenibile che la terapia vale meno di zero, nonostante le numerose testimonianze a favore?”. E Marco Travaglio (altro nazi….) su Repubblica nel (7/9/2000): “Così hanno truffato Di Bella – Guariniello accusa: farmaci scaduti e dosi sballate“ (Guariniello, noto amico di Violante e…. celebre estremista di destra…..).

    Non è corretto accusare qualcuno di dire balle. Io non dico che le racconta lei, ma, caro signore, le racconta chi per 40 anni è andato a illudere IMPUNEMENTE migliaia di malati raccontando che guariva il 50% dei casi di tumore!! Alla faccia del “consenso informato” ed a spese dei contribuenti. Ora sono costretti a far dire ai mass media, quando muore qualche personaggio noto, che non è morto di tumore, ma “dopo lunga malattia”! La discussione non doveva essere Mdb sì o Mdb no. Si può essere o no d’accordo, ma le cose devono essere riferite quali sono e non quali si vuole che siano. E poi: lo sa quali sono le “nuove frontiere della ricerca”, per le quali si batte cassa in continuazione? Retinoidi (IEO, Ist. Negri, centro di Aviano), melatonina (Ist. dei tumori), somatostatina vit.-D3-calcio (Ist. dei tumori). Chi disprezza copia!
    Le balle le raccontano gli araldi del 50% ed i loro affiliati a libro-paga. Vi sono medici e ricercatori che sono scettici sul Mdb, meritano rispetto, non insultano ma discutono e, da persone serie e corrette (che ci sono in ogni ambiente ed in ogni orientamento), non si sognano di parificarlo a stupidaggini alternative in circolazione, né di insultare la memoria di uno scienziato che ha dedicato la vita all’umanità e che non si è mai messo in tasca una lira.
    A questo proposito, la Prof.ssa Levi Montalcini disse del Prof. Di Bella, rimanendo delle sue idee ma esprimendosi con rispetto: “Quella è una persona valida dal lato umano, di grande serietà negli studi, ma la sua cura sembra un tentativo non portato a termine. Da quel che conosciamo oggi, non è emersa una validità univoca e non si giustifica per questo l’abbandono di altre terapie già conosciute e testate”. (Il Resto del Carlino, Modena, 25/1/2003). Una cosa è dire che sono tutte fregnacce, un’altra che sarebbe “un tentativo non portato a termine” e che per la terapia “non è emersa una validità univoca”. Sarebbe bene, allora, prendere spunto dal tono di questa dichiarazione di una non-dibelliana, e condurre una eventuale discussione sul piano giusto e non su quello da taverna di avvinazzati.

    • Non spariamo cose a caso gli effetti collaterali della somatostatina si conoscono eccome
      http://link.springer.com/article/10.1007%2Fs002689900031?LI=true#page-1
      http://link.springer.com/article/10.1007%2FBF01296438?LI=true#page-1

      Che l’efficacia sia superiore ad un trattamento normale è una balla
      http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/(SICI)1097-0142(19991115)86:10%3C2143::AID-CNCR37%3E3.0.CO;2-5/full

      Ripeto la pratica medica di una terapia è l’iter normale: ossia progettazione, sperimentazione animale, sperimentazione clinica

      In questo articolo si smontano molte delle sue affermazioni: nella sopravvivenza alla leucemia solo il 21% dei bambini era sopravvissuto alla leucemia contro il 70% riscontrato nei registri nazionali
      http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.3322/canjclin.54.2.110/full

      E inoltre si dice che:
      “The authors also reported that the number of patients treated by Di Bella was far less than he had claimed (approximately 1,500 compared with 10,000) and the treatment regimen used varied over time and between patients, contrary to Di Bella’s public pronouncements”

      Le pubblicazioni che ci sono sul sito non citano alcuna peer review.
      La stessa BMJ pubblica anche questo articolo in risposta all’editoriale citato da lei di BMJ nel quale si spiega il senso dell’editoriale, molto criticato nella sua forma e nella quale l’autore specifica che la cura Di Bella era comunque inefficace
      http://www.bmj.com/content/318/7190/1073

      Mi mandi lei, se riesce, i link su PubMed, perché non ne ho trovati di peer reviewed: ogni volta che cerco su BMJ o su altre riviste mi trovo solo altri link che confutano il metodo…

      Per quello che vale, sì il prof. Di Bella ha fatto un tentativo, sbagliato, senza un lavoro di ricerca e di sperimentazione dietro senza manco mezza pubblicazione, spacciato per l’elisir definitivo per la cura del cancro. Ma nella scienza una volta che una teoria è stata confutata viene abbandonata, non si può ostinatamente difenderla. Non è un’idea politica. E’ scienza e la gente muore per questo. Non confondiamo l’umanità di una persona con la scienza, sono due cose diverse…

  10. Credo sia giunto il momento di concludere questa dialettica. Il mio fine era quello di riportare entro limiti civili gli interventi. E, quando si dialoga con persone civili, questo avviene, perché non c’è motivo di mettersi le dita negli occhi se la si pensa diversamente. Ma non prima di avere fatto le doverose puntualizzazioni.
    Un link non dice assolutamente nulla e rimonta ad oltre vent’anni fa. Il secondo, se non fosse falso, sarebbe comico. Nessuno studio, né di parte Mdb né altrui, è mai stato condotto su bambini, anche per il semplice motivo che sistematicamente i reparti ematologici sono corsi al tribunale dei minori per fare interrompere qualche trattamento individuale iniziato. Sei o sette casi furono seguìti con le formulazioni allora disponibili di mdb (1969-1973) dall’ematologo Edoardo Storti. I casi infantili trattati sono stati pochissimi e in situazioni ormai disperate, per le quali un dato di sopravvivenza sarebbe eccezionale anche all’1%. Non le sfuggirà che per fare statistiche con pretesa di scientificità il campione di pazienti deve essere omogeneo anche e soprattutto a livello di stadiazione. Non c’è quindi né 21% né l’improbabilissimo (e mai controllato da terzi) 70%. Non potendo pensare ad un falso da parte di una rivista, non si può pensare ad altro che a qualche “input”….. spregevole.
    Se, come ipotizzo, si tratta di estrapolazioni dal report Buiatti (a proposito del numero dei casi), l’epidemiologa si riferì unicamente ai casi immessi a computer, meno del 10% dei casi trattati dei quali era rimasta traccia documentale.
    Tutte le riviste che hanno finora pubblicato lavori Mdb (Cancer Biotherapy& Radiopharmaceuticals, Medical Science Monitor, American Journal of Therapeutics, Neuroendocrinology Letters, International Journal of Molecular Sciences) mi risulta siano peer review. Si può controllare on line sui rispettivi siti, o sul supporto cartaceo (librerie universitarie).
    Circa il BMJ che lei cita, bisognava chiarire che si trattava della pubblicazione di una lettera di Alessandro Liberati, che era coinvolto nella contestata sperimentazione. L’affermazione è quindi sua e non della rivista, al di là di quelle che potessero essere (positive, possibiliste o negative) le convinzioni della redazione. Solo per dovere di cronaca: sia Eva Buiatti che A. Liberati sono morti di cancro.
    Al di là delle nostre opinioni, non è comunque questa la sede per dispute di natura scientifica.
    L’unica domanda, solo apparentemente retorica, che dovrebbe porsi non tanto chi è scettico (com’è suo pieno diritto), ma chi pubblicamente spara a zero senza remissione sulla terapia, è questa: ma, se tra qualche tempo appare uno studio clinico su una rivista con impact factor stratosferico (ad esempio BMJ, Engl. Journ. ecc. ……), come la mettiamo? E’ un quesito che dovrebbe porsi chi, investito di funzioni e responsabilità medico-sanitarie rappresentative, ha finora negato e inveito. Bè, sinceramente, se questo avverrà (e avverrà…), non vorrei essere in lui.

    • Caro signore,

      I toni erano già civili prima che arrivasse. Le rispondo solo all’ultima domanda, proprio perché uomo di scienza, per farle una brevissima lezione di scienza. Tutte le teorie scientifiche devono essere falsificabili: se un giorno uno studio scientifico proverà che l’effetto della chemioterapia è inferiore a quello della cura di Bella, ogni scienziato di questo mondo dovrà prendere atto che la cura di Bella è effettivamente efficace.
      Ma proprio perché tutti gli articoli scientifici mettono in discussione l’efficacia di questa cura, molti dei quali argomentando le prove di questa cura non come “unproved” ma come confutata, sarebbe ora che la Scienza contasse qualcosa e che la gente che continua a seguire la cura Di Bella come se fosse il Santo Graal o come se seguisse una religione oscura la smettesse di perdere tempo e si mettesse davvero a cercare una cura per il cancro, accendendo il suo cervello, al posto di ripetere come uno zombie lobotomizzato le stesse cose.

    • E questo vuol dire: se avete tanto a cuore questa teoria provatela! Provatela con i mezzi della scienza: fate sperimentazione sugli animali, pubblicate i risultati e certamente se saranno buoni vi concederanno una nuova sperimentazione clinica, ma mi sembra che a voi non importi e che sia meglio per voi fare le vittime del sistema e coloro ingiustamente repressi dallo Stato Italiano, che, guarda caso, è stato così gentile da fare una sperimentazione (mi sembra che gli altri stati neppure l’abbiano presa in considerazione…)

  11. Va bè. Se ha deciso di rimettere in moto l’organetto, faccia pure. ma che cavolo di esperimenti sugli animali, cons tudi clinici pubblicati su riviste accreditate!!! Ma scherziamo? nessuno dice che sia il santo Graal, ma solo una terapia efficace. Quanto al prendere in considerazione, se non se ne è accorto tutti i guru (veri o supposti), specie i critici per vocazione, stanno correndo verso somatostatina, octreotide, retinoidi, melatonina, calcio, vit. D ecc. Gli esperimenti sugli animali….ma per cortesia, finiamola!

    • Ma lei sa di cosa sta parlando o sta vendendo fumo? Lei conosce le fasi di sperimentazione di un farmaco o di una cura prima che possa essere accettata e quindi messa in commercio (o comunque usata)?
      Conosce le quattro fasi (più quella preclinica)? Mi spieghi, stiamo parlando di medicina o di stregoneria?

      Perché mi dice ma scherziamo sugli studi sulle riviste accreditate?? Me lo spieghi: forse avete paura che non funzioni come tutti gli studi precedenti? Perché il prof. Di Bella non ha mai pubblicato i suoi studi, i suoi risultati?

      Se non avete niente da nascondere pubblicate un articolo, fatevelo passare attraverso la peer review, fate tutti gli studi preclinici con lo studio dei target del farmaco e con tutti gli annessi e connessi. Perché non viene fatto?

      Una volta che questi risultati saranno pubblici, allora il mondo scientifico potrà cambiare anche idea. Mi metta il link agli articoli che le ho chiesto, mi faccia cambiare idea al posto di scrivere sempre le stesse cose! Parte dei farmaci che lei cita vengono già usati, ma non come antitumorali “da soli” ma in terapie di supporto o per combattere effetti secondari. Ma tutte insieme alla chemioterapia o alla radioterapia o ai chemioterapici di nuova generazione.

  12. la cura di bella è molto pericolosa e ha grandi effetti collaterali. Da tutti i dati scientifici risulta chi ha usato la sua cura ha un indice di mortalità superiore.
    Se volete credere in wanna marchi e di bella fate pure, però sappiate che non è scienza.

    • ma che dici,10 anni fa mi avevano diagnosticato un linfoma,rifiutai la chemio,feci solo la cura di bella,ora non ho più niente ,stò bene,ho tutti gli esami diagnostici che lo confermano,informati bene,allora il dottore giuseppe di bella non volle neppure l’onorario…

  13. La somatostatina, nemmeno la longastatina che è solo una variante di somministrazione della Ocreotina. NON è una statina. Lo vogliamo capire o no? Non ci sono statine nella MDB. NON ci sono.

  14. Non entro nel merito scientifico della diatriba, non sono in grado di valutare nulla in merito. Ma qui mi sembra che si faccia un pò troppo in fretta a liquidare Di Bella come ‘pallonaro’, passatemi il termine.
    A tal proposito vi riporto la mia esperienza personale in merito alla questione in oggetto.
    Mio Padre, ormai deceduto, era malato di cancro. Seguì, per sua esplicita volontà il protocollo del SSN previsto per questi casi: intervento, chemio (24 cicli). Dopo il primo ciclo di 12 sedute (costo per il SSN 5000 euro a seduta) ebbe una recidiva dopo nemmeno 3 mesi, inattesa a detta degli oncologi dell’IST. Non dandomi per vinto entrai in contatto con il Prof Pianezza di Genova e lo incontrai. Persona squisita e soprattutto, persona che partecipò alla sperimentazione Di Bella con il SSN. Premetto, il Prof Pianezza non solo è chirurgo, ma ricercatore oncologo. Ebbene, il Prof mi spiegò che i malati presi a test erano tutti malati in fase terminale, già pre-trattati con la chemio/radio e operati. Ora, è abbastanza risapauto che la terapia Di Bella ha ottime chances di successo laddove l’humus biologico sui cui va a operare è integro e non corrotto dalla chemio, per la quale lo stesso SSN raccomanda agli operatori sanitari coinvolti nell’utilizzo di tali farmaci di prestare estrema cautela perchè tali farmaci possono essere teratogeni, cancerogeni e mutogeni…
    Per quanto concerne il metodo Di Bella è sufficiente farsi un giro sul loro sito per trovare rapporti, caisstica, analisi, ecc. e la loro ferma ed esplicita disponibilità a confrontarsi con gli scienziati in merito.
    Ma come vanno le cose se qualcuno mette in dubbio la chemio lo sappiamo tutti, no?
    E lasciamo perdere i vaccini per cortesia. In una regione dell’India non hanno mai avuto poliomelite, da quando vaccinano si sono manifestati casi e morti di polio… giusto per citare…

    • Il “è risaputo che ha ottime chances” non è corredato da nemmeno mezzo dato scientifico. Se ci fosse mai una pubblicazione in merito a questo “è risaputo”, l’avrei messa.
      Questa cosa dell’India la dice lei senza citare nemmanco mezza fonte, quindi non so se sia vera oppure falsa.

      A prescindere come ho citato sono sul mercato da qualche anno dei chemioterapici di nuova generazione con maggiore selettività e maggiore efficacia come il Paclitaxel.

    • A prescindere da ciò mi dispiace davvero molto per quello che è successo a suo padre.

  15. L’octreotina non esiste! Casomai esiste l’octreotide, che è un analogo della somatostatina (8 aminoacidi anzichè 14). La Longastatina non è una variante di somministrazione della somatostatina (??), ma una specialità a base di octreotide. Se questa è la preparazione scientifica di chi scrive, spacciandosi per “ricercatore”, c’è da chiedersi di che pasta siano i critici della cura Di Bella……..

    • E’ quello che ho detto prima, mi scuso se ero di fretta e ho risposto sbagliando i termini. Quello che conta è che sia Ocreotide che Somatostatina non sono e ripeto NON sono statine. Nessuno si spaccia per ricercatore, ma ho solo riportato i fatti.

    • “Spacciandosi per ricercatore” se lo tiene per lei. Alessandro E’ ricercatore in fisica in Scozia. Ha raccolto del materiale su questo argomento (di cui io non so niente) e lo ha proposto. Non ho nemmeno mezzo elemento per supporre che Alessandro non sia stato scrupoloso nel suo lavoro. Lei peraltro continua a non allegare fonti, mi pare di aver visto.
      UM

  16. Che somatostatina e octreotide non abbiano niente a che fare con le statine è ovvio e lo sa benissimo chi impiega queste sostanze, che non si è mai sognato di parificare, tanto è vero che in un sito ufficiale e su FB Mdb è stato detto a chiare lettere che la notizia apparsa era uno svarione di incompetenti che hanno preso fischi per fiaschi. I fatti sono questi. Tutta ‘sta cagnara non aveva senso.

    • Cagnara di cosa scusi? Le gente non ha il diritto di scrivere che ci sono dei citrulli che credono a tutto quello che vedono pubblicato su facebook? Non si ha il diritto di scrivere quello che è vero e quello che è falso? O siamo arrivati al monopensiero?

  17. Caro alessandro chi le scrive è un medico oncologo che prescrive la multiterapia di bella da anni con ottimi risultati sia nel miglioranto della vita sia nel blocco delle recidive di tumore.
    La prego di non volersi addentrare in campi a lei sconosciuti scrivendo cose che lei non sa.

    Le consiglio di leggersi lo studio effettuato dall’universita’ di Firenze “Effetti combinati di melatonina, acido trans retinoico e somatostatina sulla proliferazione e la morte delle cellule di cancro al seno” certificato dal LEO diretto da Veronesi

    La tabella che lei inserisce dove si deduce che la cura di bella non risulto’ efficace nel curare alcuni tumori mi sa che è rimasto solo lei nel mondo a non capire che erano tutti MALATI TERMINALI dove ogni cura(radioterapia e chemioterapia) non potevano fare nulla.

    Saluti

    Dott, Scarpeti Mssimo

  18. Ultima cosa….ho letto alcuni commenti da lei rilasciati e le consiglio di stare attento perchè rischia una querela x diffamazione se giuseppe di bella ne venisse a consocenza

    • Non mi sembra di aver dato del ciarlatano a nessuno e mi sembra di aver citato esattamente tutte le pubblicazioni scientifiche. E’ un po’ difficile che ci siano gli estremi per qualsiasi querela. Piccola nota: non vivo in Italia ma vivo in un altro paese, quindi è un po’ difficile che io possa essere querelato…

    • Ribadisco nessuno ha dato del ciarlatano a nessuno. Ho solo espresso il punto di vista della scienza. Non c’è stata nessuna riabilitazione postuma del Metodo Di Bella.

  19. Concordo con quanto scrive Max. Circa il lavoro di Firenze, questo anzitutto è un lavoro sperimentale raffazzonato da plagiari che nulla hanno a che vedere con lo staff del Dr. G. Di Bella. Per giunta è di mediocre fattura, privo di qualsiasi motivo di interesse (ricerche analoghe sono state condotte 30 anni fa da ben altro “manico”….). Quanto allo IEO, non si è mai sognato di riconoscerlo in alcun modo, dato che di questo lavoro si sono accorti solo quelli che lo hanno messo insieme….. Questo per informare Max, che può essere incorso involontariamente in un equivoco.

  20. Ribadisco:
    credete che la cura Di Bella possa curare efficacemente i tumori? Avete i dati? Raccoglieteli! Fate sperimentazione clinica seguendo tutti i protocolli. Io non sono scettico a prescindere. Ma esistono dei protocolli. Non c’è nessun ostracismo del mondo medico sulle nuove scoperte. Se il prof. Luigi Di Bella raccogliesse tutti i dati e li pubblicasse e effettivamente provasse l’efficacia sarebbe ottimo. Contro Di Bella non ho mai avuto nulla. L’ho sempre stimato dal lato umano, sia lui che i suoi figli. Ma la scienza è una cosa diversa…

    http://www.ilgiornale.it/news/io-oncologo-vi-spiego-perch-medicina-esclude-bella.html

  21. Qui non si tratta di “credere che possa curare efficacemente i tumori”. I dati sono riportati in studi clinici pubblicati da riviste accreditate e controllati da referenti esterni (peer review) e li possono leggere tutti:

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23391973
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23348932
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22635078
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22167148
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20881933
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20010503
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19855352
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19538058
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17627413
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17303979
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17122540
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16480333
    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11385964

    Il prof. Luigi Di Bella, purtroppo, non può più raccogliere dati, visto che è scomparso nel 2003. Diversa è la scienza di chi ha strombazzato successi della chemio paurosamente smentiti non appena qualcuno è andato a controllare (sopravvivenze a 5 anni). A meno che non si considerino guariti i malati che muoiono per il fatto (questo è sicuro) che il cancro muore con loro! Ma non è quello che si aspettano i malati.

  22. Bene, anzi, male, molto male. Come al solito quando si superano i 30 commenti raramente (con limite tendente al “mai”) il risultato è produttivo. Adesso mettiamo un po’ di puntini sulle i.

    – Lo scopo dell’articolo è dire che, piaccia o non piaccia, la comunità scientifica “non ha riabilitato post mortem Di Bella”.
    Il titolo del pezzo è questo (e non “Di Bella è un cretino”: nessuno lo pensa, e anche se qualcuno lo pensasse la cosa sarebbe di scarsa rilevanza), e questo dato mi pare sia una verità oggettiva.

    – Pregherei chi accusa il nostro autore di essere querelabile di specificare in quale punto e perché, possibilmente argomentando anche in diritto (ai sensi di quale legge). Sarà nostra cura valutare la segnalazione precisa e rimuovere, ove necessario, contenuti lesivi.

    – A fronte di una breve ricerca su internet non ci risulta nessun dottor Massimo Scarpeti, tantomeno di professione oncologo. Ci può segnalare presso quale struttura esercita? Aggiungo, a titolo di pura curiosità, che si trova invece un tal Scarpati D., ma prima di avventurarsi in chissà quale spericolata autodichiarazione faccio presente che il sottoscritto di scienza medica non capisce una fava, ma si diletta – per così dire – in diritto penale. Sostituirsi, anche telematicamente, ad altra persona è un reato previsto dall’art. 494 codice penale. Le allego una fonte della Corte di Cassazione prima di farsi venire strane idee. http://www.altalex.com/index.php?idnot=39435

    Quarto, e concludo, senza addentrarmi in cose di cui – ribadisco – non capisco niente, credo che dalle parti di Stoccolma farebbero a gara per dare il Nobel per la medicina al primo finferlo capace di guarire la gente dal cancro. Se lorsignori credono di esserne capaci, il primo volo per la ridente capitale svedese parte domani da Ciampino alle ore 19.55 e non costa nemmeno troppo caro. In ogni caso, la discussione su questa pagina è conclusa, perché noi admin (per dirla con un francesismo) ci siamo rotti i coglioni di questa guerra di religione.

    La Redazione

  23. salve a tutti,10 anni fa mi ammalai di lnh a grandi cellule b,rifiutai la chemio,feci solo la cura di bella.Dopo un anno guarii,sono ancora viva e sana come un pesce,dico solo grazie Di bella….

  24. Solo una cosa sento di dire: che l’allora ministro Bindi fece, invece, proprio di tutto per contrastare quella sperimentazione a cui lei stessa, con enorme sforzo, diede il via. Non a caso, fu effettuata nella maggior parte dei casi attraverso modalita’ assai superficiali. Per finire possiamo discutere di tutto, ma non su quanto ricordo benissimo e ho visto con i miei occhi: ricordo le numerose puntate di Vespa in cui era ospite il ministro e tutti i suoi pregiudizi, per carita’, giusti ma fino ad un certo punto. Le questioni pregiudiziali poste dal ministro erano cosi’ forti che mai nessuno nella storia avrebbe potuto dimostrare con serenita’ che e’ la terra che gira intorno al sole e non viceversa.

  25. Concordo con questo articolo che però ritengo essere troppo morbido nei confronti dell’metodo Di Bella, dal momento che si tratta di una “cura” inutile e dannosa.

    Il metodo Di Bella è il trionfo del sentito dire sulla razionalità e si basa su miti assolutamente falsi, ecco qualche esempio:

    Mito: La sperimentazione del ’98 fu fatta male e i medicinali erano contraffatti

    Realtà: la sperimentazione venne pubblicata sul British Medical Journa (una delle più importanti riviste mediche). Lo stesso Di Bella disse che i retinoidi erano del tutto stabili (tranne poi strumentalizzare questa cosa per gridare al complotto)

    Mito: Esiste una vasta letteratura scientifica su ognuno dei componenti del metodo Di Bella

    Realtà: è vero. Ma avete letto *cosa* dicono gli articoli? Sulla somatostatina ad esempio dicono che da spesso dei risultati molto deludenti ed è ricca di effetti collaterali. A parte alcune eccezioni circoscritte, la medicina non riconosce alla somatostatina la capacità di curare il cancro.

    Mito: Il metodo Di Bella, al contrario della chemioterapia, non ha effetti collaterali

    Realtà: Il metodo Di Bella ha anche più effetti collaterali della chemioterapia, la sola somatostatina (come giustamente riportato dall’articolo) causa diabete mellito, calvizie, immunosoppressione, disfunzione erettile, vomito, anemia, ipotiroidismo, osteoporosi etc.

    Mito: anche Veronesi si è dovuto arrendere all’MDB

    Realtà: lo avete letto l’articolo http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22532966 ? Nell’articolo vengono usate alcune sostanze dell’MDB su *colture cellulari* (in provetta per capirci). E’ ovvio che questo genere di esperimenti ci da delle indicazioni biochimiche, ma non da alcuna indicazione circa l’efficacia e la sicurezza di questi composti

    La gente

  26. @@@ Dario: articoli con referenti esterni??? Gli articoli che citi sono stati tutti pubblicati dalla Neuroendocrinological letters dove il figlio di Di Bella fa parte del comitato di redazione. Una cosa della serie: “Oste, è buono il vino che vende?”

  27. E´ anche deprecabile il modo con cui alcuni utenti parlano di “fattori di crescita”, come se si trattasse di ormoni inutili e dannosi di cui si puo tranquillamente fare a meno.

    Queste persone dovrebbero leggere un po di piu, cosi scoprirebbero che essi sono *essenziali* per molti processi vitali come rigenerazione e crescita cellulare (indispensabili ad esempio per la crescita dei capelli e per la formazione di globuli bianchi e anticorpi), mitosi (processo indispensabile alla vita, non lo dimentichiamo). Non a caso bloccare i fattori di crescita con la somatostatina porta a terribili effetti collaterali (citati sopra), senza peraltro rimuovere il cancro.

  28. Io non sono un medico, ma mi sembra di capire tra i post, di non essere l’unico, e mi sembra anche di capire che qualcuno dopo aver scoperto (forse sulla settimana enigmistica) che le statine e somatostatine sono due cose diverse, faccia uso di questa informazione per smontare il metodo Di Bella. Secondo Voi questa differenza il Professore non la conosceva? O forse non è che gli venga attribuito un demerito che non aveva per altri scopi? Leggo tra i post dei meglio informati spunti interessanti per rivedere il giudizio e farebbero bene i più a scendere dal pulpito (o dal pero) e umilmente lasciare all’imparzialità, il compito di riscrivere questa storia. Magari con le testimonianze di chi ha beneficiato (molti) del percorso indicato dal medico modenese.

  29. Mi sembra che la documentazione prodotta dai favorevoli alla cura ‘Di Bella’ sia insufficiente rispetto a quanto viene pubblicizzato.
    Bisogna raccogliere più dati e consegnarli a tutte le riviste da Pubmed a Jama e a chi può o vuole valutarli e pubblicarli.
    Mi sembra che la tossicità della terapia Di Bella, che può essere – soldi permettendo – praticata ininterrottamente per molti anni e per tutta la vita, paragonata alla tossicità della chemio terapia stia come uno sta a mille.
    Mi sembra che la chemioterapia fallisca nel 95% dei casi e dunque non ha altro merito da vantare tranne quello di essere stata proposta per prima.
    Mi sembra che essendoci un accanimento contrapposto pro e contro questo e quel trattamento dovrebbe esserci libertà di scelta.
    La libertà viene negata per questioni economiche, con strumentali motivazioni mediche. Preferirei che ognuno scegliesse di curarsi come gli pare, dato che si tratta di vita o di morte, e la sua assicurazione (nella mia idea di un alieno alla politica), come per l’assicurazione dell’automobile, intervenisse in suo aiuto.
    Personalmente ritengo la chemioterapia più pericolosa dello stesso cancro (tranne che per seminomi e pochi altri casi) e la terapia ‘Di Bella’ utile ma insufficiente. Nessuno dei due metodi tocca direttamente la causa del problema.

  30. Pingback: La bufala del trittico degli orrori: deformare per esistere | Tagli·

  31. “Quindi, fin da subito cade una premessa della bufala: non è vero che il prof. Di Bella usasse la “longostatina” – che, tra parentesi, non esiste come sostanza chimica (esiste la longastatina, ma viene usata nelle acromegalie: patologie da eccesso di ormone della crescita). Questa è la prima grave inesattezza.”

    per mia suocera, tumore all’intestino, viene usata la longastatina; quanto scritto sopra,dunque, mi sembra inesatto e falso. .. Cominciamo veramente male come smentita, a chi credere ? Mia suocera è in cura presso l’Ospedale di Circolo di Varese.

    • Infatti se legge la LONGOSTATINA non esiste
      La LONGASTATINA esiste e viene usata nelle acromegalie

  32. Ma Di Bella voleva usare la longostatina anche contro i cancri, utilizzo che la scienza considera inutile e dannoso perché gli inibitori dell´ormone della crescita non arrestano la crescita del cancro e hanno gravi effetti collaterali come diabete, calvizie, osteoporosi, ipotiroidismo, vomito, leucopenia, immunosoppressione etc.

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  34. qualcuno sa che una cura va sperimentata per almeno un decennio prima di dire se è valida o no? Il ministro Bindi fece una sperimentazione di pochi mesi, con farmaci scaduti, con uso non corretto del protocollo e solo malati terminali. la vera bufala è dire che il ministro Bindi non tentò di ostacolare…

  35. Mio fratello frequentò medicina a Modena negli anni in cui Di Bella insegnava e non era partita ancora alcuna vicenda legata alla sua terapia, tema che sarebbe assurto agli onori delle cronache almeno dieci anni dopo. Nessuno sapeva chi fosse se non gli iscritti all’ateneo. Quando scoppiò la polemica, l’unica cosa che mi disse al proposito conversandone fu che prima di liquidare le affermazioni di Di Bella sarebbe valsa la pena di approfondirle bene, perché ricordava che quando frequentava l’Università lui, Di Bella era considerato il miglior docente della Facoltà e sarebbe stato in grado di tenere corsi praticamente su tutte le materie del piano di studi. Era rinomato come figura di un profilo altissimo sul piano scientifico e accademico. Così, tanto per aggiungere una piccola tesserina a questo complicato puzzle… personalmente ho avuto occasione di assistere ai tempi della querelle ad almeno due confronti televisivi di Di Bella molto tesi con interlocutori alcuni dei quali scientificamente agguerriti e ricordo come non si sia mai verificato un momento di difficoltà del professore nel suo sostenere le proprie argomentazioni, davanti a obiezioni estremamente specifiche, mentre era invece palese lo strisciante fastidio del mondo scientifico che in quella fase mise in campo mediaticamente il peggio dell’arroganza delle baronie. La ministra Bindi non fu da meno, già il carattere non l’aiuta, e si finiva di guardare quelle trasmissioni con la sensazione di aver visto un galantuomo d’altri tempi sostenere con cognizione di causa e puntualità delle tesi al cospetto di una disordinata congerie di gretti contraddittori animati da interessi di parte, più che da reale disponibilità a considerare con oggettività le sue tesi, un po’ nei modi di un processo della santa inquisizione. Ma sto facendo ragionamenti di carattere formale e delle dinamiche della comunicazione di ciò che accadde, non sto scendendo nel merito dei contenuti scientifici, sia chiaro… certo sono tanti i modi in cui si arriva a farsi un’opinione a proposito di un fenomeno complesso, tutto serve…

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