The Big Bang Theory / Serie Tv sempre più…serie

Prendete due giovani geni – un fisico sperimentale e uno scienziato che studia la teoria delle stringhe sognando di vincere il Nobel per la fisica – e metteteli a vivere a Pasadena, nello stesso appartamento e a lavorare insieme.

Poi aggiungete un altrettanto giovane ingegnere aerospaziale ebreo di nome Howard che vive ancora con la bisbetica madre e un astrofisico indiano di nome Raj che non riesce a parlare con le donne se prima non beve un paio di drink. Avrete così una delle serie tv più fortunate degli ultimi anni.

Big Bang Theory non è solo una sit-com a puntate, è la riabilitazione in mondovisione della figura del Nerd. Leonard, Sheldon, Howard e Raj sono infatti la rappresentazione più veritiera e al tempo stesso macchiettistica (ma nemmeno eccessivamente) di quello che noi potremmo definire, non senza una certa cattiveria sociale, “sfigato”.

I quattro inseparabili amici che si ritrovano molto spesso a casa di Sheldon e Leonard sono appassionati di videogiochi (soprattutto quelli on-line), di film come Guerre Stellari e di serie tv come Star Trek o Battlestar Galattica, adorano gli action figure dei supereroi rigorosamente custoditi nella confezione originale, divorano i fumetti che vengono selezionati con cura nel negozio dell’amico Stuart e almeno apparentemente rifuggono dalla socializzazione, dall’attività sportiva e da una certa attività mondana cui molti loro coetanei sembrano essere dediti.

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Il mondo dei quattro scienziati stramboidi viene improvvisamente a trovarsi in contatto con la dimensione ad esso diametralmente opposta quando nell’appartamento accanto a quello di Sheldon e Leonard si trasferisce Penny. Penny è la classica “ragazza della porta accanto”, quella di cui chiunque si innamorerebbe subito. Per mantenersi fa la cameriera alla Cheesecake Factory, posto che diventerà presto méta della compagnia, ma sogna di fare l’attrice ad Hollywood. Biondina e piuttosto avvenente, è la classica ragazza che non si innamorerebbe mai di uno sfigato nerd e geek. E infatti i pochi ragazzi che si intravedono ronzarle attorno sono il prototipo del macho a stelle e strisce: palestrati, appassionati di baseball e football, quoziente intellettivo medio basso.

Il successo della serie si basa in buona parte sull’incontro-scontro tra questi due mondi così lontani che finiscono poi per compenetrarsi dando luogo a situazioni esilaranti. Molto infatti si deve alle battute pungenti e sagaci di Sheldon ed ai pasticci che i quattro sono sempre in grado di creare.

Non vogliamo raccontarvi troppo per non “spoilerare” le sorprese – usando un termine che piacerebbe molto ai quattro protagonisti – ma vogliamo darvi un consiglio. Fate uno sforzo e guardatelo in inglese, sottotitolato in italiano:  nella traduzione molte battute finiscono per perdersi ed il rischio è quello di annoiarsi dopo poche puntate, facendo peraltro un errore madornale.

Alessandro Porro

@alexxporro

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