Note (e storie) a sinistra del Pci e a destra dell’Msi

Oltre i punti estremi che, a sinistra e a destra, delimitano l’arco parlamentare, c’è ancora moltissima politica e c’è anche tanta musica. Questa musica è il più delle volte di ispirazione militante e, talvolta, di qualità discreta.

La caratteristica fondante della musica politica extraparlamentare è la distribuzione tramite canali non ufficiali, o meglio non tradizionali. Altre due elementi distintivi: il fatto di non essere nota al grande pubblico e il trattare esplicitamente fatti storici, fatti di cronaca o l’esperienza stessa di militanza. La produzione non mainstream, a sinistra (con prevalenza di canti di lotta o composizioni anonime) come a destra (qui i brani sono più spesso firmati), è enorme.

Vi proponiamo qui di seguito quattro brani significativi (avremmo potuto sceglierne infiniti altri, chiaramente). Li abbiamo scelti cercando di dare esempio di quattro variabili: sinistra o destra, episodio storico o fatto di cronaca, episodio noto o sconosciuto, stile narrativo o metaforico/poetico.
Rappresentando questi parametri su assi cartesiani, seguendo una recente e divertente moda del web, si ottiene qualcosa di questo genere:

Episodio storico/Fatto di cronaca
Sinistra/Destra

Stile metaforico/Stile narrativo
Fatto noto/Episodio sconosciuto

“A Cecca”, di Gek

Questa meravigliosa canzone, assolutamente sconosciuta al grande pubblico e di qualità infinitamente superiore a troppa roba che si sente quotidianamente in radio, è scritta e interpretata da un militante di Battaglia comunista (partito internazionalista dell’area della Sinistra comunista).

La canzone riporta un fatto storico, e anzi rappresenta un vero e proprio ritratto di Francesca Grossi, detta “Cecca”, milanese classe 1901 e sposa di Onorato Damen. L’ “Ufficio 1° ” menzionato nella canzone è quello del Partito comunista d’Italia (PCdI). La toccante, eroica storia di “Cecca” si può leggere qui, narrata dalla figlia Dora.

La “Ballata dell’anarchico Pinelli”, di G. Barozzi, F. Lazzarini, U. Zavanella – Musica di J. Fallisi

La “Ballata del Pinelli” è iconica: è la concretizzazione in un unico brano dello stile, della metrica e della poetica delle ballate di area anarchica, o dei canti di lotta comunisti e socialisti. Il brano – fatto conoscere anche al grande pubblico da Claudio Lolli – è, sicuramente, il più famoso dei quattro che proponiamo. L’anarchico Pinelli precipitò da una finestra della questura di Milano, dove era stato interrogato in seguito alla strage di piazza Fontana. Era il 15 dicembre 1969: finiva l’utopia sessantottina e iniziavano gli anni ’70.

“Nanni è partito”, di Marcello De Angelis

Altra meravigliosa canzone, oggettivamente e innegabilmente, oltre ogni disgusto politico mio personale nei confronti del’area da cui proviene. La proponiamo qui in una versione interpretata da Chiara Ciavardini, figlia di Luigi. Nazareno De Angelis, detto Nanni, fratello dell’autore della canzone, è stato tra i fondatori di Terza posizione. Il fatto di cronaca è relativamente noto: arrestato e duramente percosso dalla polizia il 3 ottobre 1980, Nanni fu trovato impiccato nella sua cella a Rebibbia due giorni dopo. I genitori, così come tanti comuni cittadini, non accettarono mai l’ipotesi del suicidio.

“Italia”, di Michele di Fiò (Michele Logiurato)

Ancora un pezzo di cosiddetta musica alternativa, di quello che secondo me è in assoluto il miglior interprete del genere, Michele Di Fiò. “Italia” è dedicata ad Alberto Giaquinto, ucciso con un colpo di pistola alla nuca da un poliziotto in borghese, il 10 gennaio 1979, durante una manifestazione in ricordo delle vittime di Acca Larentia, vietata dalla questura in seguito all’attentato dei Nar a Radio Città Futura. Il fatto di cronaca è piuttosto noto. L’agente fu in seguito prosciolto dall’accusa di omicidio.

Andrea Donna

P.S.: Per chi volesse approfondire la conoscenza di questo tipo di musica, consigliamo qualche link:

1945-1970 – Dalla Resistenza ad oggi: canti per la libetà di ieri e di oggi

GLI INTERNAZIONALISTI – Tendenza Comunista Internazionalista

Associazione culturale Lorien – Archivio storico della musica alternativa

Discografia di Giovanna Marini
Andrea Donna
@AndreaDonna

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2 risposte a “Note (e storie) a sinistra del Pci e a destra dell’Msi

  1. Bel pezzo!
    Rispettando i criteri dell’articolo, limitandomi quindi alle canzone commemorative o legati a fatti di cronaca, mi permetto di consigliare anche “Sera di giugno” dedicata a Francesco Cecchin

    O anche “Sergio Ramelli” degli Zpm

    La migliore della musica alternativa di destra però secondo me resta “Terra Rossa” degli Ultima Frontiera

  2. Pingback: Storie maledette: la strage di Acca Larentia | Tagli·

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